Attenzione
Arriva la mini tassa sull’area della Meloria
Permessi a pagamento per tutte le barche: da 12 a 200 euro
PISA. Per andare in barca alla Meloria bisognerà pagare. È la decisione del Parco di San Rossore, che gestisce l’area marina di fronte alle coste livornesi e pisane.
La cifra sarà bassa, al limite del simbolico. Per fare un esempio: l’ormeggio e la navigazione con barche sotto i 10 metri costeranno 20 euro annui, che saranno scontati del 40% (diventando dunque 12 euro) per i residenti a Livorno, Collesalvetti e Pisa.
Ma a buona parte del popolo delle barchette, quella che è già stata ribattezzata la “tassa sulla Meloria” resterà comunque indigesta. L’hanno già fatto presente molti diportisti ai vertici del Parco nell’assemblea di giovedì scorso in cui è stata presentata la novità, «perché – hanno detto – alla Meloria un livornese o un pisano dovrebbe andarci senza permessi particolari, ancor più senza sborsare un euro».
Attenzione: a meno di accelerazioni ad oggi inimmaginabili, la prossima estate pescare, fare attività subacquea, ancorare o navigare nelle zone B e C della Meloria sarà ancora gratuito. Il tariffario dovrebbe infatti restare sospeso e scattare dal primo gennaio 2019. «Sono già arrivate le prime richieste di permesso mentre il disciplinare della Meloria, che comprende anche l’entrata in vigore delle tariffe, per quanto pronto dovrà comunque passare dall’approvazione del ministero dell’Ambiente nelle prossime settimane. Dunque per evitare che chi ha chiesto il permesso a gennaio o febbraio lo abbia gratis e chi dopo debba pagare, probabilmente rinvieremo tutto all’anno prossimo», spiega Andrea Porchera, dirigente alla pianificazione e responsabile dell’area protetta della Meloria per il Parco di San Rossore.
NELLE ALTRE AREE PROTETTE SI PAGA GIÀ. «I permessi a pagamento sono un obbligo che ci impone il ministero – spiega il presidente del Parco Giovanni Maffei Cardellini –. Abbiamo cercato di tenere le quote al minimo. E di salvaguardare al massimo i residenti. Nelle aree protette più vicine come Portofino o la Sardegna del nord i disciplinari e i tariffari già esistono da anni. Li abbiamo studiati tutti e siamo i più bassi».
In effetti nelle aree dell’Asinara e di Tavolara, per esempio, le cifre sono completamente diverse: 600 euro annui. È anche vero d’altra parte che si tratta di scorci di mare ben diversi dalla nostra amata Meloria. Frequentati da ben altro tipo di barche...
DA 20 EURO A 200: ECCO QUANTO SI PAGHERÀ. «Le tariffe sono state articolate per le diverse attività», spiega Porchera. Eccole: per la pesca ricreativa e sportiva il costo del permesso sarà di 35 euro l’anno. Per la pesca professionale 30 euro. La navigazione e l’ormeggio saranno suddivise per la lunghezza delle barche e imbarcazioni: per quelle meno di 10 metri costerà 20 euro l’anno (che vanno ridotte del 40% per i residenti), tra i 10 e i 24 metri unità il costo sarà di 40 euro l’anno (anche qui scontato per i resident 40%). Sopra i 24 metri il permesso costerà 200 euro.
1.200 PERMESSI L’ANNO. Quale introito garantirà all’ente Parco di San Rossore il dazio sui permessi? Poca roba. «Non certo una cifra su cui formare il bilancio dell’ente», risponde Porchera. «Ripeto, siamo costretti a farli pagare». D’altra parte lo si capisce bene da un rapido conto: nel 2017 sono stati dati 1.200 permessi. Moltiplicandoli per una media di 20 euro si arriva a 24mila euro.
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