Il Tirreno

Pisa

I dem tra l’ipotesi primarie e il nome civico

I dem tra l’ipotesi primarie e il nome civico

Il mosaico delle candidature alle politiche porterà a stringere anche sull’aspirante sindaco

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Nel Pd pisano è tempo di riunioni in vista dell’assemblea comunale di venerdì. Quel giorno, o forse quello prima, da Roma arriveranno le liste ufficiali con le candidature democratiche al Parlamento. Pezzi decisivi di un mosaico che attende una risposta soprattutto sul nome di Federico Gelli. I sostenitori della sua candidatura a sindaco di Pisa sperano che dal cerchio renziano arrivino segnali forti. Ma il deputato, come scriviamo sopra, la sua decisione l’ha già presa. Non scorgendo al momento margini di manovra, i vertici locali del Pd devono studiare strade alternative. Che, secondo la piega presa, potrebbero passare dalle primarie. Le firme, circa 250, sono state raccolte e depositate. Su questo l’assemblea di venerdì dovrà esprimersi. Sapendo già che qualunque decisione dovrà vedere poi un’opera di ricompattamento del partito se si vuole evitare un effetto-Cascina.

La candidatura di Gelli, se si fosse concretizzata, avrebbe avuto due risultati: tenere unito il partito ed essere convincente anche per le forze della coalizione di centrosinistra. Uscita di scena Maria Chiara Carrozza, che allo stesso modo avrebbe potuto essere un profilo di unità, all’orizzonte non si vedono per il momento altri nomi che possano far combaciare le due esigenze. Da qui il ritorno dell’ipotesi primarie.

Una strada sicuramente gradita all’assessore Andrea Serfogli, ma che vedrebbe pronto a correre anche il segretario cittadino dei democratici, Giovanni Viale. Senza trascurare ulteriori proposte dentro e fuori il Pd.

L’altra domanda essenziale è: un eventuale candidato civico avrebbe invece la forza doppia di accontentare tutti? Tra i nomi usciti continua a girare quello di Andrea Di Benedetto, imprenditore informatico, presidente regionale della Cna e presidente del Polo tecnologico di Navacchio. Di recente è stato tra i protagonisti di uno degli incontri di “Pensieri e Persone per Pisa”, gli incontri organizzati da Mdp, una tribuna aperta al contributo di idee sul futuro della città.

Dunque, un’ipotesi che potrebbe piacere almeno a parte della possibile coalizione. Ma non è detto che chiuderebbe le aspirazioni alla candidatura dentro il partito. Sondato alcune settimane fa, Di Benedetto avrebbe declinato la proposta. Anche se poi i contatti non si sarebbero mai interrotti. Durante l’incontro nella sede di Mdp ha raccontato di come vede la città da ex studente fuori sede che poi ha decisivo di stabilirsi a Pisa: dall’esigenza di un nuovo progetto di città condiviso fino al ruolo decisivo della cultura anche come elemento di sviluppo economico. Ma ancora il mosaico deve essere sistemato. (f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa