Gioco
Leu schiera il pisano Fratoianni. Incognita deroga per Fontanelli
PISA. A sorpresa, Paolo Fontanelli è tra color che son sospesi. Il leader pisano di Articolo Uno-Mdp attende ancora il via libera dai vertici nazionali di Liberi e Uguali per essere candidato a...
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PISA. A sorpresa, Paolo Fontanelli è tra color che son sospesi. Il leader pisano di Articolo Uno-Mdp attende ancora il via libera dai vertici nazionali di Liberi e Uguali per essere candidato a Camera o Senato (plurinominale). Il punto è che il nuovo movimento di sinistra ha stabilito per principio di non candidare suoi esponenti che abbiano già fatto due mandati in Parlamento, come nel caso di Fontanelli. Esiste però la possibilità di chiedere una deroga.
Nel frattempo il livello provinciale del movimento ha comunque inserito il nome dell’ex sindaco tra le candidature richieste dal territorio. E lo stesso, recependo e facendo propria la richiesta pisana, ha fatto il livello regionale.
Ora la decisione deve essere presa da Roma. Dunque soprattutto da Pietro Grasso, leader di Leu, e dai segretari delle forze politiche che compongono la nuova formazione: Roberto Speranza (Articolo Uno-Mdp), il pisano Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana) e Pippo Civati (Possibile). Loro devono rispondere in particolare a due domande: se “liberano” Fontanelli e, nel caso, dove lo candidano. Anche questa in effetti è un’incognita. Perché a sua volta discende da un’altra questione: Leu ha deciso di calare un big nazionale nei collegi pisani per la Camera. E non uno a caso, ma Fratoianni, pisano del centro storico.
Concretizzandosi questo scenario gli spazi a disposizione si restringono. E si deve ricordare che dal territorio pisano sono partite nomination anche per il filosofo Alfonso Maurizio Iacono e per il costituzionalista Andrea Pertici.
L’altra questione è come risponderebbe Fontanelli se gli venisse proposto di correre per il Senato nel mega-collegio proporzionale o addirittura in un’altra parte d’Italia.
Per qualcuno non sarebbe solo una battuta quella fatta dall’ex sindaco a proposito di una sua possibile ricandidatura a sindaco se glielo chiedessero. A qualcuno Fontanelli ha già ribadito: no, era solo una battuta. Ma lo scenario è in pieno movimento. (f.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Nel frattempo il livello provinciale del movimento ha comunque inserito il nome dell’ex sindaco tra le candidature richieste dal territorio. E lo stesso, recependo e facendo propria la richiesta pisana, ha fatto il livello regionale.
Ora la decisione deve essere presa da Roma. Dunque soprattutto da Pietro Grasso, leader di Leu, e dai segretari delle forze politiche che compongono la nuova formazione: Roberto Speranza (Articolo Uno-Mdp), il pisano Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana) e Pippo Civati (Possibile). Loro devono rispondere in particolare a due domande: se “liberano” Fontanelli e, nel caso, dove lo candidano. Anche questa in effetti è un’incognita. Perché a sua volta discende da un’altra questione: Leu ha deciso di calare un big nazionale nei collegi pisani per la Camera. E non uno a caso, ma Fratoianni, pisano del centro storico.
Concretizzandosi questo scenario gli spazi a disposizione si restringono. E si deve ricordare che dal territorio pisano sono partite nomination anche per il filosofo Alfonso Maurizio Iacono e per il costituzionalista Andrea Pertici.
L’altra questione è come risponderebbe Fontanelli se gli venisse proposto di correre per il Senato nel mega-collegio proporzionale o addirittura in un’altra parte d’Italia.
Per qualcuno non sarebbe solo una battuta quella fatta dall’ex sindaco a proposito di una sua possibile ricandidatura a sindaco se glielo chiedessero. A qualcuno Fontanelli ha già ribadito: no, era solo una battuta. Ma lo scenario è in pieno movimento. (f.l.)
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