Sicurezza
Il Psi si avvia da solo e candida una donna alla guida del Palazzo
È Veronica Marianelli, 37 anni, impiegata al museo civico di Camaiore. «Apriamo una fase di discontinuità»
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PISA. Discontinuità. Di governo della città, ma anche di genere. Il Psi pisano rompe gli indugi e presenta la propria proposta di amministrazione di Pisa. Un candidato sindaco donna e discontinuità rispetto agli ultimi 25 anni di consiliatura i punti di rottura con un passato che ha il principale obiettivo di avviare «un confronto aperto e costruttivo sui temi di interesse per lo sviluppo di Pisa».
Per la guida della città, la proposta del Psi si è concentrata su Veronica Marianelli, 37 anni, pisana residente a Viareggio. Candidatura che il Psi mette a disposizione per un’eventuale coalizione di centrosinistra, ma che per il momento guida una corsa autonoma della formazione politica.
«Sono contenta della richiesta arrivata dai compagni del Psi - sottolinea Marianelli, laureata in Scienze dei beni culturali all’Università di Pisa e impiegata, con un incarico di attività didattica al Civico museo archeologico di Camaiore -. Pisa ha un grande potenziale, rappresentato soprattutto dai beni culturali, architettonici e storici: c’è bisogno e voglia di far emergere queste caratteristiche». L’obiettivo del Psi è vincere, per invertire una rotta che dura da oltre vent’anni, ma attraverso «un confronto aperto e costruttivo sui temi di interesse per lo sviluppo di Pisa».
«Scorciatoie di transfughi e liste estemporanee, più rivolte a mantenere un assessorato che ad una coerente capacità propositiva vanificano il dibattito e la costruzione di progetti utili e fattibili per la città - accusa il partito -. In questo quadro la maggiore responsabilità è del Pd, che fino ad oggi non si e fatto carico di un dibattito plurale e non ha coinvolto le esperienze del centrosinistra programmatico».
«Il nostro è un giudizio critico, ma costruttivo - sottolinea Carlo Sorrente, segretario del Psi pisano -. È arrivato il momento di aprire una fase di discontinuità e per farlo lanciamo un appello a tutte le forze riformiste a costruire l’unità. A pochi mesi dalle elezioni, nel centrosinistra non solo manca un candidato, ma anche un progetto. Per questo rompiamo gli indugi con un progetto aperto anche a tutti quei cittadini scontenti del governo della città».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Per la guida della città, la proposta del Psi si è concentrata su Veronica Marianelli, 37 anni, pisana residente a Viareggio. Candidatura che il Psi mette a disposizione per un’eventuale coalizione di centrosinistra, ma che per il momento guida una corsa autonoma della formazione politica.
«Sono contenta della richiesta arrivata dai compagni del Psi - sottolinea Marianelli, laureata in Scienze dei beni culturali all’Università di Pisa e impiegata, con un incarico di attività didattica al Civico museo archeologico di Camaiore -. Pisa ha un grande potenziale, rappresentato soprattutto dai beni culturali, architettonici e storici: c’è bisogno e voglia di far emergere queste caratteristiche». L’obiettivo del Psi è vincere, per invertire una rotta che dura da oltre vent’anni, ma attraverso «un confronto aperto e costruttivo sui temi di interesse per lo sviluppo di Pisa».
«Scorciatoie di transfughi e liste estemporanee, più rivolte a mantenere un assessorato che ad una coerente capacità propositiva vanificano il dibattito e la costruzione di progetti utili e fattibili per la città - accusa il partito -. In questo quadro la maggiore responsabilità è del Pd, che fino ad oggi non si e fatto carico di un dibattito plurale e non ha coinvolto le esperienze del centrosinistra programmatico».
«Il nostro è un giudizio critico, ma costruttivo - sottolinea Carlo Sorrente, segretario del Psi pisano -. È arrivato il momento di aprire una fase di discontinuità e per farlo lanciamo un appello a tutte le forze riformiste a costruire l’unità. A pochi mesi dalle elezioni, nel centrosinistra non solo manca un candidato, ma anche un progetto. Per questo rompiamo gli indugi con un progetto aperto anche a tutti quei cittadini scontenti del governo della città».
Danilo Renzullo
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