Il dolore
Differenziata, vicino l’obiettivo del 65%
A Pisa l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata, parametro imposto dall’Europa, sembra davvero a portata di mano. L’introduzione del metodo porta a porta in tutta la città e i cassonetti...
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A Pisa l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata, parametro imposto dall’Europa, sembra davvero a portata di mano.
L’introduzione del metodo porta a porta in tutta la città e i cassonetti interrati nel centro storico utilizzabili sono con la tessera magnetica, hanno fatto impennare la percentuale che nell’ottobre scorso ha toccato la quota record di 61,93% (nei primi undici mesi del 2017 la media è del 57,87%). Numeri importanti se si pensa che nel 2016 i dati oscillavano tra il 40 e il 44%. Per quanto riguarda i cassonetti di nuova generazione installati ormai da un anno nel centro storico (22 interrati e 20 esterni, tutti utilizzabili solo con la tessera riservata ai residenti) i dati dei primi dieci mesi del 2017 sono lusinghieri: 1928 tonnellate di rifiuto indifferenziato, 1283 di organico, 573 di carta, 447 di multimateriale e 932 di vetro.
Inoltre, il nuovo sistema con l'eliminazione dei cassonetti tradizionali ha interrotto, o almeno rallentato, un fenomeno che interessava i quartieri limitrofi con gli altri Comuni dell’area pisana che avevano introdotto il porta a porta e cioè quello dei "pendolari dei rifiuti". Una pratica che viene monitorata dalla polizia municipale.
Alcuni casi si stanno ancora ripetendo in prossimità delle campane del vetro ad esempio di via del Brennero o via San Jacopo, ma le pattuglie dei vigili urbani sono intervenute riuscendo a risalire al proprietario del rifiuto e di conseguenza a sanzionarlo. (d.b.)
L’introduzione del metodo porta a porta in tutta la città e i cassonetti interrati nel centro storico utilizzabili sono con la tessera magnetica, hanno fatto impennare la percentuale che nell’ottobre scorso ha toccato la quota record di 61,93% (nei primi undici mesi del 2017 la media è del 57,87%). Numeri importanti se si pensa che nel 2016 i dati oscillavano tra il 40 e il 44%. Per quanto riguarda i cassonetti di nuova generazione installati ormai da un anno nel centro storico (22 interrati e 20 esterni, tutti utilizzabili solo con la tessera riservata ai residenti) i dati dei primi dieci mesi del 2017 sono lusinghieri: 1928 tonnellate di rifiuto indifferenziato, 1283 di organico, 573 di carta, 447 di multimateriale e 932 di vetro.
Inoltre, il nuovo sistema con l'eliminazione dei cassonetti tradizionali ha interrotto, o almeno rallentato, un fenomeno che interessava i quartieri limitrofi con gli altri Comuni dell’area pisana che avevano introdotto il porta a porta e cioè quello dei "pendolari dei rifiuti". Una pratica che viene monitorata dalla polizia municipale.
Alcuni casi si stanno ancora ripetendo in prossimità delle campane del vetro ad esempio di via del Brennero o via San Jacopo, ma le pattuglie dei vigili urbani sono intervenute riuscendo a risalire al proprietario del rifiuto e di conseguenza a sanzionarlo. (d.b.)
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