Attenzione
Caos al Centro trasfusionale di Cisanello: il sindacato contro l'Asl nord ovest
Pisa: dopo l'emergenza di Cisanello il Nursind punta il dito contro la gestione dei servizi territoriali da parte dell'Azienda di area vasta
PISA. «Quanto accaduto in questi giorni per l’impossibilità di gestire al Centro Trasfusionale dell’Aoup alcuni pazienti con la necessità di eseguire trasfusioni, è sì causato dalla contingenza di assenze contemporanee di personale infermieristico, ma in realtà è anche la conseguenza dello stato di estrema difficoltà dell’assistenza territoriale nel territorio dell’ex Usl 5».
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È una amara costatazione quella che arriva, all’indomani di proteste e polemiche dal sindacato Nursind in merito alle difficoltà che si sono registrate al Centro Trasfusionale di Cisanello. Ospedale che - dice il sindacato - è solo parzialmente responsabile del disagio. «Nursind, ha più volte segnalato che il personale infermieristico dei servizi territoriali è sottodimensionato per la quantità di pazienti da assistere a domicilio – spiega il sindacato – Come dichiarato il responsabile del Centro trasfusionale di Cisanello, in molti casi le trasfusioni potrebbero essere praticate a domicilio dal personale infermieristico con la presenza del medico di medicina generale, evitando così ai pazienti lunghi trasferimenti e estenuanti attese».
Ma la domanda è: Chi si fa carico di questo servizio? Il personale sul territorio non basta a fronte di un l’incremento esponenziale del numero di pazienti assistiti, anche in conseguenza dell’approvazione e applicazione della legge regionale 84 del 2015 che di fatto demanda ai servizi territoriali la gestione dei malati cronici. Fino al 2015, i pazienti in carico al servizio di cure primarie, erano stati circa 70. All’indomani dell’entrata a regime della nuova legge i pazienti in carico sono schizzati ad oltre 350.
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«A fronte di un così enorme aumento di cittadini da assistere, ci si sarebbe aspettati un incremento del numero di infermieri dedicati – scrive Nursind – Invece il numero è rimasto invariato: ad oggi la dotazione organica è rimasta di 15 infermieri, ma funzionalmente ridotta perché 1 infermiere è in part time e altri 1 assente per gravidanza e 1 assente per assistenza disabile.
Stesso discorso vale per il servizio cure palliative, i pazienti in carico erano circa 60 fino al 2015, nel 2016 si è passati ad oltre 250. Anche in questo caso, il personale infermieristico dedicato è rimasto lo stesso, ovvero 7 infermieri (di cui 1 rimane in struttura per la gestione organizzativa) e 1 Operatore Socio Sanitario (erano 2 ma 1 è stata trasferita). Nonostante le continue segnalazioni, l’Azienda Nord Ovest non ha in programma nessun aumento di personale infermieristico, e i pazienti non hanno altra scelta che ricorrere al Pronto soccorso di Cisanello con tutte i disagi che questo comporta».
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