Nuovo Isee e disabili: «Residenze gratis per il 96% dei pazienti»
PISA. Vuole smorzare la polemica e riportare a più miti consigli (e soprattutto a mangiare) il consigliere comunale di M5s, Mannini (da giorni in sciopero della fame), il punto della situazione...
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PISA. Vuole smorzare la polemica e riportare a più miti consigli (e soprattutto a mangiare) il consigliere comunale di M5s, Mannini (da giorni in sciopero della fame), il punto della situazione rispetto alla gestione delle residenze per disabili che arriva dalla Società della Salute. Il tema è quello del calcolo dell’Isee e della compartecipazione ai costi per l’assistenza presso le strutture dell’area pisana. La presidente e il direttore della SdS Pisana, rispettivamente, Sandra Capuzzi e Alessandro Campani precisano: «Su 1.680 persone accolte nelle nostre strutture, 1.616 non pagano (96%) e per i 64 che compartecipano alle spese il nuovo regolamento Isee, mediamente, riduce ulteriormente le spese. In particolare «quelli che hanno presentato una dichiarazione Isee aggiornata sono stati 31 - prosegue Campani - di essi ben 22 hanno registrato una diminuzione media del 25,2% rispetto a quanto pagato in precedenza»
«Tutte le misure messe in campo vanno nella direzione di gravare il meno possibile alle famiglie con almeno un componente gravato da disabilità - precisa ancora Capuzzi - Auspico che il consigliere comunale Mannini cessi la sua forma di protesta: se vuole, siamo disponibili a incontrarlo nell’assemblea dei soci».
L’applicazione dei nuovi parametri Isee è conseguenza delle nuove norme introdotte a livello nazionale. «Ma le misure – spiega Capuzzi - grazie anche ad alcuni interventi di adeguamento che la normativa consentiva di fare ai soggetti gestori, hanno permesso, in media, di ridurre ulteriormente la quota di compartecipazione pagata dai pochi che non beneficiano gratuitamente del servizio».
E ci sono i numeri a dimostrarlo: solo 9 i pazienti che hanno visto incrementare l’importo della tariffa «di una cifra che varia da caso a caso (da un minimo di due euro fino a un massimo di 26) ma non certo a causa del nuovo regolamento, bensì perché è aumentata la situazione patrimoniale e reddituale della famiglia - spiega una nota della Sds - sono 32, invece, coloro che, pur essendo stati avvertiti, non hanno presentato l’Isee rinunciando ai benefici della compartecipazione». «I dati - conclude Capuzzi - evidenziano con chiarezza come nella Zona Pisana non vi è alcun atteggiamento vessatorio nei confronti dei disabili».
«Tutte le misure messe in campo vanno nella direzione di gravare il meno possibile alle famiglie con almeno un componente gravato da disabilità - precisa ancora Capuzzi - Auspico che il consigliere comunale Mannini cessi la sua forma di protesta: se vuole, siamo disponibili a incontrarlo nell’assemblea dei soci».
L’applicazione dei nuovi parametri Isee è conseguenza delle nuove norme introdotte a livello nazionale. «Ma le misure – spiega Capuzzi - grazie anche ad alcuni interventi di adeguamento che la normativa consentiva di fare ai soggetti gestori, hanno permesso, in media, di ridurre ulteriormente la quota di compartecipazione pagata dai pochi che non beneficiano gratuitamente del servizio».
E ci sono i numeri a dimostrarlo: solo 9 i pazienti che hanno visto incrementare l’importo della tariffa «di una cifra che varia da caso a caso (da un minimo di due euro fino a un massimo di 26) ma non certo a causa del nuovo regolamento, bensì perché è aumentata la situazione patrimoniale e reddituale della famiglia - spiega una nota della Sds - sono 32, invece, coloro che, pur essendo stati avvertiti, non hanno presentato l’Isee rinunciando ai benefici della compartecipazione». «I dati - conclude Capuzzi - evidenziano con chiarezza come nella Zona Pisana non vi è alcun atteggiamento vessatorio nei confronti dei disabili».
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