La manifestazione
marina di vecchiano
Morso in spiaggia dai cani sciolti
La denuncia di un pratese: «Hanno aggredito me e il mio animale»
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VECCHIANO. Stava facendo una passeggiata col suo cane sulla spiaggia di Marina di Vecchiano, quando entrambi sono stati aggrediti da due cani lasciati liberi dai padroni. È successo mercoledì scorso all’altezza del bagno Dunadonda. A segnalarlo al Tirreno un cittadino di Prato, Luca Cinalli, che voleva godersi qualche ora all’aria aperta col suo animale.
«Arriviamo intorno alle 14.30 – spiega Cinalli – quando vedo nelle vicinanze un van arancione con targa straniera, che parcheggia e fa scendere due cani di grossa taglia. Aspetto che si incamminino per evitare il contatto con il mio animale, quando la coppia si avvia verso la spiaggia. Attendiamo ancora qualche minuto in auto per evitare l’incontro – prosegue il cittadino di Prato – poi scendo col cane al guinzaglio e facciamo tutta la passerella fino alla spiaggia. Ma non riusciamo neanche a superare la rete di divisione che i due cani sciolti mi mordono (per fortuna leggermente) a un ginocchio, con il mio cane che prende un morso a una zampa, tanto che sono dovuto ricorrere alle cure del veterinario. Il proprietario – conclude Cinalli – si è giustificato chiedendo scusa, ma oltre alle spese sostenute per le cure, la mia giornata è stata rovinata, i pantaloni strappati e una mia mano è malconcia».
«Arriviamo intorno alle 14.30 – spiega Cinalli – quando vedo nelle vicinanze un van arancione con targa straniera, che parcheggia e fa scendere due cani di grossa taglia. Aspetto che si incamminino per evitare il contatto con il mio animale, quando la coppia si avvia verso la spiaggia. Attendiamo ancora qualche minuto in auto per evitare l’incontro – prosegue il cittadino di Prato – poi scendo col cane al guinzaglio e facciamo tutta la passerella fino alla spiaggia. Ma non riusciamo neanche a superare la rete di divisione che i due cani sciolti mi mordono (per fortuna leggermente) a un ginocchio, con il mio cane che prende un morso a una zampa, tanto che sono dovuto ricorrere alle cure del veterinario. Il proprietario – conclude Cinalli – si è giustificato chiedendo scusa, ma oltre alle spese sostenute per le cure, la mia giornata è stata rovinata, i pantaloni strappati e una mia mano è malconcia».
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