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Pisa

LA VITTIMA in aula: «offesa e minacciata di morte» 

Giornalista a processo per stalking contro una collega

Giornalista a processo per stalking contro una collega

PISA. Un assaggio di relazione, appena un paio di settimane. Poi l’inizio dell’inferno. Frasi e situazioni raccontate in talmente tante querele da perdere il conto. E che ora sono un processo per...

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PISA. Un assaggio di relazione, appena un paio di settimane. Poi l’inizio dell’inferno. Frasi e situazioni raccontate in talmente tante querele da perdere il conto. E che ora sono un processo per stalking in cui è imputato un 57enne, (omettiamo il nome per non rendere riconoscibile la parte offesa) giornalista free lance e curatore di siti e blog, originario del Lazio.

Lei, la vittima delle attenzioni di una persona che definire ex è eccessivo, è una nota operatrice nel mondo della comunicazione. Una professionista pisana che lavora in Toscana per enti pubblici e aziende private con incarichi ottenuti anche nel resto d’Italia.

E proprio i disagi che sostiene di aver subito sul lavoro, ad opera dell’imputato, l’hanno spinta a denunciare la persona che nel giro di qualche settimana aveva capito di non voler più frequentare. Davanti al giudice Luca Salutini (pm onorario Vincenzo Molinaro), la teste ha ribadito quanto scritto nelle svariate querele.

«Non c’erano solo le mail in cui mi offendeva e mi minacciava di morte – ha spiegato –. Quello che mi metteva in difficoltà erano le chiamate ai miei clienti. Sul sito della mia agenzia pubblicizzo quello che faccio. Lui andava a vedere e poi telefonava ai miei committenti. È successo che ad Alessandria abbia detto che era l’amante di un cardinale. Oppure è riuscito a parlare con il comandante delle guardie svizzere in Vaticano dicendogli che mi avevano portato in manicomio. Ma anche che picchiavo mio figlio».

È lungo l’elenco degli assalti alla propria vita privata e professionale che la comunicatrice è stata costretta a gestire.

«Una sera mi ritrovo un’ambulanza a sirena davanti all’abitazione – ha proseguito –. Esco e chiedo che è successo. Loro mi rispondono che hanno avuto la segnalazione di un tentato suicidio e devono visitarmi. All’epoca aveva oltre 20 blog e attraverso quei canali parlava male di me. Una volta il mio cane venne investito e subì l’amputazione di una zampa. E lui sul blog prendeva il giro mio cane facendo battute stupide. Mi ha fatto perdere tanti clienti». Finora l’imputato (anche ieri contumace) ha cambiato almeno sette avvocati. E anche quello in udienza ieri mattina era d’ufficio, nominato dal giudice pochi secondi prima dell’inizio dell’udienza. È capitato anche che a una richiesta di accordo firmata dal legale della parte offesa, l’imputato abbia reagito denunciando l’avvocato per tentata estorsione. Prossima udienza a luglio per discussione e sentenza.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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