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Pisa

Cantine allagate a Marina dopo la mareggiata

Cantine allagate a Marina dopo la mareggiata

Dopo i danni Regione e Provincia annunciano i lavori allo scivolo e alla diga soffolta e intanto il presidente del Ctp annuncia un’assemblea aperta alla cittadinanza

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MARINA. La conta dei danni non è ancora finita e ieri sul litorale, era di nuovo allerta meteo. Tutti con il fiato sospeso nella speranza che il peggio fosse già passato anche perché, ieri mattina, diversi residenti sul lungomare nel tratto compreso tra piazza Baleari e piazza Gorgona, dove c’è stata la sassaiola delle ghiaie, si sono ritrovati almeno venti centimetri di acqua di mare nelle cantine. «Io sono nata in questa casa oltre cinquant’anni fa – racconta Nori Taccini residente vicino a piazza Gorgona - e una cosa del genere non mi era mai capitata. L’acqua non è passata da sotto le finestre o da sotto le porte, ma è salita su direttamente dal pavimento. Quella cantina che oggi è sommersa da più di venti centimetri d’acqua salata, in passato è stata addirittura abitata dai miei genitori nei loro primi tempi di matrimonio. Questo significa che era asciutta e vivibile e le mareggiate c’erano anche a quei tempi. La protezione civile del Comune che è venuta a fare il sopralluogo, mi ha detto che non valeva la pena aspirare l’acqua fino a quando non fosse passata del tutto la mareggiata perché potrebbe ritornare. Non sono l’unica però, nelle mie stesse condizioni ci sono molti altri miei vicini». Secondo la donna il problema nasce dal fatto che tra la cresta delle spiagge di ghiaia e gli scogli si è formata una specie di piscina naturale e l’acqua di mare, non potendo tornare indietro, in parte passa attraverso gli scogli riversandosi sulla strada e in parte viene assorbita dal terreno riaffiorando nelle cantine. «Quando anni fa l’amministrazione venne a spiegarci che per fermare l’erosione avrebbe realizzato le spiagge di ghiaia – riprende Taccini - noi vecchi marinesi dicemmo subito loro che non era la soluzione giusta e che invece avrebbero dovuto rinforzare le dighe già esistenti».

Sul tema delle dighe soffolte torna a parlarne anche il presidente del Consiglio Territoriale di Partecipazione del litorale Verter Tursi. “Io non sono un tecnico – afferma Tursi -, e quindi non so dire se la spianatura continua delle ghiaie serve a fermare meglio la forza del mare, ma di sicuro so che sono le dighe soffolte a smorzare l’energia primaria mentre le spiagge di ghiaia assorbono solo quella finale. Non è un caso infatti, che i maggiori problemi si siano verificati proprio dove le dighe soffolte vanno ripristinate come chiesto dal Ctp. A breve vorremmo anche fare un’assemblea pubblica per spiegare ai cittadini a che punto è l’iter». Del tema hanno parlato ieri Provincia e Regione. A giorni «è prevista la Determinazione di affidamento per la realizzazione della paratia per lo scivolo a mare. La fuoriuscita di ghiaia si è verificata nei primi 40 metri a sud di Piazza delle Baleari nel tratto di opere per le quali è previsto il completamento reso necessario da fenomeni che si sono verificati durante la realizzazione delle opere stesse (danni di forza maggiore); tale completamento è già finanziato nel bilancio regionale 2018 e verrà realizzato dalla Regione».

Donatella Lascar

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