Sicurezza
«Parziale agibilità e un piano di recupero»
L’associazione Teatro Rossi Aperto “spinge” la Regione ad accelerare per l’acquisizione dal Demanio
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PISA. Con la terza variazione del bilancio di previsione a novembre, la Regione ha avviato la pratica per l’acquisizione dal Demanio del Teatro Rossi di Pisa, il più antico teatro all’italiana della città (inaugurato nel 1771).
Il trasferimento della proprietà alla Regione era proprio una delle opzioni che l’associazione Teatro Rossi Aperto aveva posto al centro nel dialogo con le istituzioni.
Si tratta, come specificano dall’associazione, della «riapertura formale del Teatro Rossi, che di fatto è tornato a vivere già dal 2012 come spazio culturale nella città di Pisa e la cui offerta ha contribuito ad arricchire il panorama artistico del territorio». Ma, prosegue l’associazione, «vorremmo ricordare le responsabilità politiche che hanno ostacolato questo processo virtuoso. Se l’attenzione della Regione Toscana è rimasta alta e viva nel corso della faticosa discussione, non altrettanto si può dire del Comune di Pisa che in questi anni si è difeso dicendo di non avere giurisdizione ad intervenire; nel frattempo, la Sovrintendenza rivestiva l’ambigua posizione di chi, malgrado avesse dimostrato un interesse per tutto il tempo della trattativa, alla resa dei conti deludeva ogni aspettativa. In questo contesto, anche il Demanio abdicava al suo ruolo di proprietario del bene mantenendosi lontano da ogni forma di spinta e collaborazione verso la sua tutela e valorizzazione che è di fatto avvenuta solo attraverso la partecipazione attiva di una parte di cittadinanza».
«Ci auguriamo - si legge ancora in una nota dell’associazione - che l’intervento della Regione smuova finalmente una situazione claustrofobica che pareva non trovare soluzione. Crediamo sia urgente dare al Teatro Rossi una parziale agibilità, un primo step di recupero e una vita di progettazione condivisa senza perdere il valore di cinque anni di lavoro, mettendo insieme quindi le energie liberate dal Teatro Rossi Aperto con ciò che può essere fatto solo grazie alle interlocuzioni e alle procedure istituzionali. Il Teatro Rossi nel frattempo resta Aperto alla cittadinanza, alle associazioni che volessero collaborare, alle attività che organizza e promuove, e non ultima alla collaborazione attiva con le istituzioni alla ricerca di soluzioni condivise e comuni per la riapertura del Teatro Rossi».
L’assemblea del Teatro Rossi Aperto si riunisce nel teatro ogni martedì alle 21,30.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il trasferimento della proprietà alla Regione era proprio una delle opzioni che l’associazione Teatro Rossi Aperto aveva posto al centro nel dialogo con le istituzioni.
Si tratta, come specificano dall’associazione, della «riapertura formale del Teatro Rossi, che di fatto è tornato a vivere già dal 2012 come spazio culturale nella città di Pisa e la cui offerta ha contribuito ad arricchire il panorama artistico del territorio». Ma, prosegue l’associazione, «vorremmo ricordare le responsabilità politiche che hanno ostacolato questo processo virtuoso. Se l’attenzione della Regione Toscana è rimasta alta e viva nel corso della faticosa discussione, non altrettanto si può dire del Comune di Pisa che in questi anni si è difeso dicendo di non avere giurisdizione ad intervenire; nel frattempo, la Sovrintendenza rivestiva l’ambigua posizione di chi, malgrado avesse dimostrato un interesse per tutto il tempo della trattativa, alla resa dei conti deludeva ogni aspettativa. In questo contesto, anche il Demanio abdicava al suo ruolo di proprietario del bene mantenendosi lontano da ogni forma di spinta e collaborazione verso la sua tutela e valorizzazione che è di fatto avvenuta solo attraverso la partecipazione attiva di una parte di cittadinanza».
«Ci auguriamo - si legge ancora in una nota dell’associazione - che l’intervento della Regione smuova finalmente una situazione claustrofobica che pareva non trovare soluzione. Crediamo sia urgente dare al Teatro Rossi una parziale agibilità, un primo step di recupero e una vita di progettazione condivisa senza perdere il valore di cinque anni di lavoro, mettendo insieme quindi le energie liberate dal Teatro Rossi Aperto con ciò che può essere fatto solo grazie alle interlocuzioni e alle procedure istituzionali. Il Teatro Rossi nel frattempo resta Aperto alla cittadinanza, alle associazioni che volessero collaborare, alle attività che organizza e promuove, e non ultima alla collaborazione attiva con le istituzioni alla ricerca di soluzioni condivise e comuni per la riapertura del Teatro Rossi».
L’assemblea del Teatro Rossi Aperto si riunisce nel teatro ogni martedì alle 21,30.
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