Il Tirreno

Pisa

La burocrazia blocca ancora la rotatoria

di Carlo Venturini
La burocrazia blocca ancora la rotatoria

Chieste ulteriori modifiche al progetto della Salt che attende il via libera da Firenze 

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PISA. «Il sindaco o il prefetto si prendano la responsabilità di un’ordinanza urgente per la costruzione di una rotatoria provvisoria». Lo chiedono alcuni membri della commissione consiliare di controllo e garanzia del Comune durante un sopralluogo all’incrocio di San Piero a Grado dopo l’ennesimo tragico incidente di pochi giorni fa. Le novità dell’ultima ora su una questione che va avanti dal 2009 non sono di buon auspicio. «La prefettura ha mandato alla commissione una nota in cui si scrive che il via libera ai lavori è ancora bloccato presso il comitato tecnico del Provveditorato alle opere pubbliche della Regione Toscana», dice Giovanni Garzella (gruppo Pisa è).

Il progetto per una rotatoria al posto di quel tremendo incrocio è stato presentato dalla società autostradale Salt, ma l’organismo tecnico regionale sta facendo osservazioni e note modificative. «Fatto sta che ci sono funzionari lautamente pagati dai contribuenti che devono avere una certa premura nell’eseguire il proprio compito visto che il progetto è stato presentato ad agosto», continua Garzella affiancato dai consiglieri Sandro Gallo (Pd) e Mirella Bronzini (Forza Italia).

Il consigliere Maurizio Nerini (Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia) da sempre segue la questione e dice: «Ci vuole almeno una rotatoria temporanea fatta come quelle che sono state realizzate a Cisanello facendo largo uso di grandi delimitatori di traffico o barriere colme di acqua». L’incrocio è terribile perché le corsie, in ogni direzione di marcia, sono strette. Soprattutto se percorse ad alta velocità e dai tir che escono o entrano in autostrada. L’incrocio inoltre dovrebbe regolamentare il traffico di chi entra o esce dalla Fi-Pi-Li e quello della provinciale per il mare. «Si tratta di pochi centimetri. Quando passano i tir, se un’auto sopraggiunge dalla corsia opposta per senso di marcia, si ritrova il mezzo pesante a ridosso e ha pochi centimetri per evitare l’impatto», continua Nerini mentre mostra i resti sul ciglio della strada del recente incidente stradale. Venerdì prossimo si presenteranno in commissione il sindaco Marco Filippeschi ed il capo di gabinetto Maurizio Gazzarri. «Possibile che con tutti i finanziamenti arrivati dal Cipe - interviene Garzella - non ci si assuma la responsabilità neppure di una rotonda provvisoria? Siamo in piena bagarre politica. Il ferro va battuto finché è caldo». In realtà il fronte politico sulla necessità della rotonda è compatto, così come la storia di quell’opera fantasma è sulle scrivanie di tecnici e giunte da anni. «La prima interrogazione risale al luglio 2013 quando c’era l’assessore David Gay. Si parlò di costi ammontanti a 500mila con la prevista realizzazione entro il 2014», ricorda Nerini.

E poi ci fu un’interpellanza nel settembre 2014 con la richiesta di un’ordinanza «contingibile ed urgente» disattesa, con il Comune già disponibile ad anticipare 400mila euro per realizzare una rotonda provvisoria. Il sindaco Filippeschi, già nel luglio 2016 durante una manifestazione in loco di cittadini, disse: «La burocrazia non può averla vinta sul bisogno di sicurezza. La nostra istanza non è uno sfizio. Dunque abbiamo fatto questo primo gesto di forte pressione, scendendo in strada con lo slogan “Rotatoria subito!”, perché chi oggi si prende la responsabilità del ritardo e del mancato finanziamento dell’opera già progettata prenda invece la decisione che è obbligato a prendere».

Alla manifestazione aderirono attori, musicisti e scrittori come Renato Raimo, Francesco Bottai, Tommaso Novi, Paolo Conticini, Marco Malvaldi. Ora la commissione ci riprova. E Nerini aggiunge: «Per venerdì 19 abbiamo convocato il sindaco e il segretario generale per sapere, una volta per tutte, se sia possibile fare una nuova “ordinanza contingibile ed urgente” per la sicurezza pubblica e una rotatoria provvisoria, visto che per quella definitiva non c’è più tempo a meno che non si voglia ingolfare quel ganglio stradale in piena estate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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