La manifestazione
«È lui: è scomparso dal 2003», ma sbagliano persona
Pisa: avvistato decine di volte in diverse parti della città, la persona segnalata è stata scambiata per un quarantenne inglese sparito nel 2003
PISA. Se cercava pace e tranquillità a Pisa farà bene almeno a cambiare look. Via il barbone e anche un bel taglio di capelli. Perché se continua a girare in città con la “divisa” da clochard non passerà giorno che qualcuno non posti una sua foto e abbini la sua storia a quella di un inglese di cui non si hanno più notizie dal 2003. Tanto furore “investigativo” ha portato tra sabato 13 e domenica 14 gennaio a diversi controlli sull’identità di uno straniero che sostiene di essere olandese.
La sua somiglianza con un britannico sparito da oltre 14 anni gli ha creato qualche barlume di notorietà tra il popolo di Fb di cui, si presume, avrebbe fatto a meno. È successo anche ieri pomeriggio. Carabinieri e polizia municipale, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni, si sono portati in via Fiorentina nell’ex fabbrica di fiammiferi. Pensavano di trovare il presunto scomparso, di cui si è occupata in passato anche la trasmissione “Chi l’ha visto?”.
Ma al suo posto si sono imbattuti in uno straniero, pacifico e silenzioso, che ha capito a fatica il motivo per cui prima la polizia e poi anche militari e vigili urbani, continuavano a chiedergli i documenti. Più che ricorrere all’identità per risolvere il piccolo giallo è bastato confrontare l’altezza dell’inglese errante con l’olandese stanziale a Pisa da giorni. Il primo misura 1,70 mt, mentre l’identificato da più forze dell’ordine supera di gran lunga il metro e novanta. Fine del mistero. Su Facebook avvistamenti e segnalazioni si sono inseguiti con la velocità istantanea del social. Tutti convinti di aver incrociato Thomas Moore, 46 anni, di Brentford (Londra), volatilizzato il 15 luglio 2003.
Scrive una delle donne che lo ha avvicinato: «Io l'ho fermato e ci ho parlato. Mi ha detto di chiamarsi Maurizio, è olandese, a un mio amico ha detto (tutto con beneficio del dubbio) che è un ricercatore e che ha una casa in centro. È alto più di 1,80 mt». Da anni i genitori si attaccano a ogni appiglio. Nel maggio scorso un altro avvistamento, stavolta a Cinisello Balsamo. Arrivarono in Italia per sentire i testimoni. Nessuna conferma. Thomas prima di sparire manifestava un fervore religioso ai limiti dell’ossessione. Una volta lo avevano recuperato a Medjugorje. Era tornato a casa. Poi era scappato di nuovo. Una delle tracce risale al 21 luglio 2003, pochi giorni il suo allontanamento.
Avrebbe effettuato un prelievo in un bancomat di Ancona. Attraverso “Chi l’ha visto?” la madre all’epoca aveva lanciato un appello: «Anche se ha 31 anni potrebbe non essere in grado di badare a se stesso. Siamo profondamente preoccupati per la sua sicurezza. Quindi saremmo molto grati a chiunque l'abbia visto, magari su una nave da Ancona o in qualche posto religioso. È un uomo molto religioso e indossa un crocifisso e il rosario. Tom è piuttosto solitario, molto serio e spirituale, sempre con una bibbia e un rosario in mano. Non beve alcolici e non fuma. Non credo che in questi anni sia cambiato». Di sicuro non è il tipo che in città avvistano e commentano su Facebook.
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