Proteste
Scappano con la cassaforte dalla casa dell'ex poliziotto
Pisa: furto da 10mila euro nell'appartamento di un agente in pensione pluripremiato: «Hanno portato via pure l'orologio d'oro di mio padre defunto»
PISA. Dentro quell’appartamento, i ladri, sono entrati per la seconda volta in due anni. E hanno portato via tutto, mettendo a soqquadro le stanze e smurando la cassaforte nascosta nella parete. L’orologio d’oro del babbo venuto a mancare, l’anello col brillante regalato alla moglie e gioielli e monili d’oro. Un furto da oltre diecimila euro quello messo a segno fra le 16 e le 19 di venerdì 12 gennaio in via delle Trincere, a due passi dalla questura e dal carcere Don Bosco.
La vittima è un ex poliziotto della squadra antidroga, in pensione da tre anni: Luciano Di Bartolo, pisano di 57 anni e pluripremiato proprio per la sua attività in divisa. I malviventi hanno fatto irruzione all’interno dell’appartamento che divide con la moglie, aprendo con un cacciavite la portafinestra che dà sul balcone, dato che la finestra della cucina due anni fa (dopo il precedente furto) era stata messa in sicurezza con delle inferriate. «Hanno rubato pure un iPhone che non usavo più – racconta l’ex agente – e chissà quante altre cose che non ho notato. Non abbiamo più nulla: la casa è un cumulo di macerie».
Il poliziotto, ora in pensione, si sfoga. «Questa città è allo sbando e nessuno pensa più alla sicurezza. I dieci carabinieri in più promessi dal ministro Marco Minniti non servono a nulla, non è un problema di numeri. Bisognerebbe difendere i nostri quartieri utilizzando al meglio le telecamere, possibilmente spendendo anche meno: devono essere posizionate e segnalate con intelligenza».
I ladri, per smurare la cassaforte, hanno usato mazza e scalpello. E i vicini di casa, che avrebbero sentito i forti rumori, purtroppo non hanno avvertito le forze dell’ordine. Così i malviventi sono stati liberi di agire per diverso tempo. Di Bartolo ha immediatamente chiamato il 112. I carabinieri, una volta giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare l’accaduto. «Alcuni palazzi qua vicino – conclude l’ex poliziotto – i ladri li hanno visitati una decina di giorni fa. Qui non si vive più».
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