Sicurezza
Rifiuti, quando e quanto si paga
di Danilo Renzullo
Prima rata ad aprile, il saldo a ottobre. Fino a 60 euro l’anno in meno di Tari per i nuclei familiari numerosi
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PISA. La prima rata ad aprile, la seconda ad ottobre. Entrambe più “snelle” rispetto allo scorso anno. L’arrivo dei bollettini per il pagamento della Tari nel 2018 sarà anticipato di qualche mese rispetto al 2017, ma nelle cassette della posta i contribuenti pisani troveranno un’imposta sgonfiata in media del 5% rispetto alle precedenti. Palazzo Gambacorti ha definito i tempi e le modalità di riscossione della tassa sui rifiuti, che restano invariati rispetto agli anni scorsi. Due rate, una per ogni semestre. A cambiare saranno invece le tariffe, che dopo due anni di aumenti e uno (il 2017) di “stabilità” iniziano a diminuire. Il risparmio medio si aggira attorno al 5%. Circa 10 euro per la maggior parte delle famiglie pisane, quelle formate da un solo componente. Per i nuclei numerosi la percentuale crescerà invece fino a toccare punte di risparmio di oltre il 7,5% che, in termini monetari, si tradurrà in un esborso minore che oscilla tra i 48 e i 60 euro annui. Una contrazione che deriva dai benefici scaturiti dai nuovi metodi di recupero dei rifiuti. Gli stessi che nel biennio 2015-2016 hanno portato ad un importante aumento dei costi per finanziare le modifiche al servizio di raccolta (avvio del porta a porta e l’installazione nel centro storico delle isole ecologiche interrate), e che nel 2017, seppur con lievi ritocchi, sono rimasti praticamente invariati. Risparmio che cresce proporzionalmente al numero dei componenti familiari. Più è ampio il nucleo familiare, maggiore è la percentuale di “sconto”. Il Comune ha infatti riconfermato il sistema delle riduzioni per le utenze domestiche proporzionalmente al numero degli occupanti di un singolo immobile (il cosiddetto welfare per i residenti) «al fine di calmierare l’impatto sulle famiglie, in particolare quelle più numerose». Per una famiglia formata da almeno sei componenti (sono 953 sul territorio comunale i nuclei di sei o più persone) la tariffa media sarà di circa 839 euro, il 6% in meno rispetto allo scorso anno, quando la Tari è arrivata a sfiorare i 900 euro, con un risparmio di oltre 60 euro. Le tariffe, ovviamente, variano in base alla superficie dell’abitazione e al numero di persone che formano il nucleo familiare, ma in ogni caso i nuovi coefficienti che saranno applicati per il calcolo dell’imposta produrranno un risparmio generalizzato. I nuclei di un solo componente (la maggioranza a Pisa, ben 16.151) pagheranno ad esempio il 4,5% in meno con un risparmio medio di 10 euro (219 euro rispetto ai 229 del 2017 per una casa di 80 mq). Potranno contare su una tariffa più leggera del 6% (oltre 21 euro) le famiglie di due componenti (14.377 nuclei), che per una casa di poco più di 90 mq pagheranno circa 324 euro rispetto ai 345 dello scorso anno. Almeno 10 euro in più risparmieranno le famiglie composte da tre persone. Per loro, la tariffa media annuale sarà di circa 385 euro, oltre il 7,5% in meno rispetto ai 416 euro versati in media per un appartamento di 95 mq nel 2017. Per le 5.462 famiglie formate da quattro componenti la spazzatura nel 2018 costerà in media 485 euro: un risparmio di oltre 34 euro (6,5%) a fronte dei quasi 520 euro versati lo scorso anno per un’abitazione di 108 mq. Le famiglie di cinque componenti (1.535) riceveranno invece bollettini “tagliati” del 7,6%. Per un appartamento di 124 mq la tassa media sarà di 590 euro, 48 in meno rispetto ai 639 euro del 2017. I contribuenti con redditi bassi potranno inoltre contare sulle esenzioni e le agevolazioni previste dal Comune per le famiglie indigenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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