Sicurezza
i numeri del piano finanziario
Oltre 28 milioni di euro per gestione e servizi
PISA. Oltre 28 milioni di euro. Questo il “valore” dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti sul territorio comunale per il 2018. Il dato è contenuto dal piano finanziario del servizio di...
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PISA. Oltre 28 milioni di euro. Questo il “valore” dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti sul territorio comunale per il 2018. Il dato è contenuto dal piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il 2018 fresco di approvazione in municipio.
Il primo elemento di rilievo riguarda il “taglio” del 2% del costo annuo di raccolta e smaltimento che passa dai 28 milioni e 717 mila euro del 2017 agli attuali 28.139.000. Un “risparmio” di oltre 570mila euro frutto, fondamentalmente, della riorganizzazione dei servizi - tramite diverse modalità di raccolta - sul territorio comunale. Riorganizzazione per la verità con ancora portata a compimento visto lo slittamento (comunque entro quest’anno) della sistemazione dei cassonetti automatizzati e interrati anche in diverse zone del litorale pisano con la conseguente attivazione della tessera elettronica.
Sul fronte dei costi la voce più significativa è quella relativa alla gestione dei rifiuti indifferenziati per un valore che supera i 13 milioni e 300mila euro: voce che comprende anche i 4 milioni e mezzo circa spesi ogni anno per la pulizia e il lavaggio delle strade, servizio quest’ultimo destinato a crescere come frequenza ad esempio sul litorale nel periodo estivo.
Per la gestione della raccolta differenziata (compreso il trattamento delle diverse tipologie di rifiuto recuperabile) sono previsti costi per poco meno di 7 milioni di euro all’anno. Cifra analoga viene messa a bilancio per sostenere i costi amministrativi e di gestione. A incidere come “voce a dedurre” sul totale dei costi ci sono poi le cifre che sono state recuperate nell’ambito della lotta all’evasione del pagamento della Tari: battaglia per certi versi semplificata dalla progressiva estensione del porta a porta. Nel piano economico su questo fronte sono previsti oltre 760mila euro. A completare il quadro dei costi c’è infine la voce delle minori entrate per riduzioni (pari a 1.500.000 euro) e agevolazioni in tariffa (1.650.000 euro che di fatto vengono coperte dal contributo del Comune) il cui valore porta complessivamente il costo teorico del servizio da coprire con la tariffa a circa 29 milioni e 642mila euro. (v.l.)
Il primo elemento di rilievo riguarda il “taglio” del 2% del costo annuo di raccolta e smaltimento che passa dai 28 milioni e 717 mila euro del 2017 agli attuali 28.139.000. Un “risparmio” di oltre 570mila euro frutto, fondamentalmente, della riorganizzazione dei servizi - tramite diverse modalità di raccolta - sul territorio comunale. Riorganizzazione per la verità con ancora portata a compimento visto lo slittamento (comunque entro quest’anno) della sistemazione dei cassonetti automatizzati e interrati anche in diverse zone del litorale pisano con la conseguente attivazione della tessera elettronica.
Sul fronte dei costi la voce più significativa è quella relativa alla gestione dei rifiuti indifferenziati per un valore che supera i 13 milioni e 300mila euro: voce che comprende anche i 4 milioni e mezzo circa spesi ogni anno per la pulizia e il lavaggio delle strade, servizio quest’ultimo destinato a crescere come frequenza ad esempio sul litorale nel periodo estivo.
Per la gestione della raccolta differenziata (compreso il trattamento delle diverse tipologie di rifiuto recuperabile) sono previsti costi per poco meno di 7 milioni di euro all’anno. Cifra analoga viene messa a bilancio per sostenere i costi amministrativi e di gestione. A incidere come “voce a dedurre” sul totale dei costi ci sono poi le cifre che sono state recuperate nell’ambito della lotta all’evasione del pagamento della Tari: battaglia per certi versi semplificata dalla progressiva estensione del porta a porta. Nel piano economico su questo fronte sono previsti oltre 760mila euro. A completare il quadro dei costi c’è infine la voce delle minori entrate per riduzioni (pari a 1.500.000 euro) e agevolazioni in tariffa (1.650.000 euro che di fatto vengono coperte dal contributo del Comune) il cui valore porta complessivamente il costo teorico del servizio da coprire con la tariffa a circa 29 milioni e 642mila euro. (v.l.)
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