Sicurezza
Lettera al prefetto del sindacato Siulp: «No a piazza Vittorio»
PISA. Una lettera aperta per ribadire il proprio no al trasferimento della questura nella sede della Provincia di piazza Vittorio Emanuele e per chiedere a un incontro al prefetto, la dottoressa...
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PISA. Una lettera aperta per ribadire il proprio no al trasferimento della questura nella sede della Provincia di piazza Vittorio Emanuele e per chiedere a un incontro al prefetto, la dottoressa Anegela Pagliuca, per spiegare le motivazioni di questa contrarietà. All’indomani della visita del ministro dell’Interno Minniti in città il segretario provinciale del sindacato di polizia Siulp, Vito Giangreco, si rivolge così al prefetto e alle istituzioni allo scopo di chiarire che in città e tra i poliziotti non c’è unità di vedute sul trasloco. «In virtù dell’incarico affidatole relativamente alla procedura per l’individuazione di una nuova sede per la questura di Pisa - scrive Giangreco - al fine di fugare ogni dubbio che vedrebbe, secondo alcuni, tale spostamento già definito presso l’ex Palazzo della Provincia, questa segreteria le chiede un incontro. Insistiamo su tale aspetto perché, attraverso la stampa locale, abbiamo appreso che tale procedura è parte integrante di un accordo già firmato tra Comune e Regione ed il Siulp Pisa, come Ella ben ricorderà, unitamente a quasi tutte le altre organizzazioni sindacali della Polizia di Stato ha espresso la propria avversità anche attraverso una manifestazione pubblica ed un sit-in sotto il Comune, un’avversità che all’atto del suo insediamento abbiamo partecipato in quanto ancor più rinsaldata dopo la visita cognitiva presso il Palazzo della ex Provincia, voluta dall’ex questore, fatta con le rappresentanze dei poliziotti e del personale civile dell’interno, i quali (tra questi anche l’ex questore), seppur in modo superficiale, hanno espresso un parere d’inadeguatezza di quell’edificio ad ospitare le lavoratrici ed i lavoratori della questura».
«Non possiamo tacere - prosegue la lettera - neppure sul fatto che dopo varie peripezie finalmente sono state stanziate centinaia di miglia di euro per effettuare i lavori alla Caserma di Polizia situata in Via San Francesco dove insistono importanti e nevralgici uffici che nello spostamento verrebbero, a nostro avviso, sacrificati creando al personale ed alla loro operatività notevoli criticità». Infine l’appello a prefetto e questore: «Riponiamo la massima fiducia nel suo operato e in quello del questore che, tenendo conto delle necessità del personale, possiate individuare un progetto valido che non mortifichi sempre più i poliziotti».
«Non possiamo tacere - prosegue la lettera - neppure sul fatto che dopo varie peripezie finalmente sono state stanziate centinaia di miglia di euro per effettuare i lavori alla Caserma di Polizia situata in Via San Francesco dove insistono importanti e nevralgici uffici che nello spostamento verrebbero, a nostro avviso, sacrificati creando al personale ed alla loro operatività notevoli criticità». Infine l’appello a prefetto e questore: «Riponiamo la massima fiducia nel suo operato e in quello del questore che, tenendo conto delle necessità del personale, possiate individuare un progetto valido che non mortifichi sempre più i poliziotti».
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