Il dolore
I territori del Lungomonte spingono Lunardi
Nomination per il Parlamento all’ex sindaco di Vecchiano. Intanto l’ipotesi Salvini agita i democratici
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. La possibile discesa in campo di Matteo Salvini in uno dei collegi di Pisa per la Camera sta agitando le acque dentro il Pd. Se la Lega Nord schierasse direttamente il suo leader, molte delle considerazioni e forse delle scelte già fatte dai democratici andrebbero ripensate. Anzitutto davanti all’esigenza di poter competere, fuori dalle logiche più strettamente locali, con uno degli avversarti più forti vedendola dalla parte del centrosinistra.
Salvini potrebbe sfruttare il cosiddetto effetto-Cascina e cercare di inserirsi nel positivo solco elettorale in città già scavato con le precedenti consultazioni regionali. Per questo il Pd potrebbe rivedere i suoi orientamenti, facendo correre a Pisa uno dei suoi principali esponenti nazionali. In questo caso il collegio pisano per la Camera attirerebbe sicuramente i riflettori dell’attenzione politica nazionale rappresentando uno sfida nella sfida. E “rischiando” di avere poi ripercussioni, in base agli esiti, anche sulle mosse nell’ottica delle amministrative.
Ad di là della vicenda Salvini, il Pd pisano deve ancora completare, recependo le decisioni nazionali, le liste dei candidati al Parlamento tra collegi di area pisana, provinciali ed extraprovinciali.
Dai territori del Lungomonte arriva intanto una richiesta di rappresentanza qualificata in Parlamento. In attesa che vengano compiute le scelte, anche da quell’area si chiedono attenzioni specifiche e viene proposto Giancarlo Lunardi, ex sindaco di Vecchiano e uno dei componenti del comitato dei saggi di Realacci.
L’esperienza amministrativa di Lunardi sfiora i trent’anni. Eletto sindaco per la prima volta nel 1987 (in quel caso su indicazione del consiglio comunale), venne poi riconfermato dal 1988 al 1993 dopo essere entrato nuovamente in consiglio con oltre mille preferenze. Nel 1993 cambia la legge con l’elezione diretta del sindaco e Lunardi vince ancora, bissando poi il successo anche nel 1997. Nel 2001 lascia il Comune per ricoprire la carica di segretario provinciale degli allora Ds. Dal 2003 diventa presidente dell’Ente Parco, carica dalla quale si dimette nel 2011 quando decide di ripresentarsi alle amministrative. Il suo impegno sul territorio gli vale ora questa nomination per il Parlamento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Salvini potrebbe sfruttare il cosiddetto effetto-Cascina e cercare di inserirsi nel positivo solco elettorale in città già scavato con le precedenti consultazioni regionali. Per questo il Pd potrebbe rivedere i suoi orientamenti, facendo correre a Pisa uno dei suoi principali esponenti nazionali. In questo caso il collegio pisano per la Camera attirerebbe sicuramente i riflettori dell’attenzione politica nazionale rappresentando uno sfida nella sfida. E “rischiando” di avere poi ripercussioni, in base agli esiti, anche sulle mosse nell’ottica delle amministrative.
Ad di là della vicenda Salvini, il Pd pisano deve ancora completare, recependo le decisioni nazionali, le liste dei candidati al Parlamento tra collegi di area pisana, provinciali ed extraprovinciali.
Dai territori del Lungomonte arriva intanto una richiesta di rappresentanza qualificata in Parlamento. In attesa che vengano compiute le scelte, anche da quell’area si chiedono attenzioni specifiche e viene proposto Giancarlo Lunardi, ex sindaco di Vecchiano e uno dei componenti del comitato dei saggi di Realacci.
L’esperienza amministrativa di Lunardi sfiora i trent’anni. Eletto sindaco per la prima volta nel 1987 (in quel caso su indicazione del consiglio comunale), venne poi riconfermato dal 1988 al 1993 dopo essere entrato nuovamente in consiglio con oltre mille preferenze. Nel 1993 cambia la legge con l’elezione diretta del sindaco e Lunardi vince ancora, bissando poi il successo anche nel 1997. Nel 2001 lascia il Comune per ricoprire la carica di segretario provinciale degli allora Ds. Dal 2003 diventa presidente dell’Ente Parco, carica dalla quale si dimette nel 2011 quando decide di ripresentarsi alle amministrative. Il suo impegno sul territorio gli vale ora questa nomination per il Parlamento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
