CONTRO I DASPO URBANI
La protesta fuori dal palazzo: «Ministro di destra»
PISA. Mentre il ministro Marco Minniti stava firmando il rinnovo dell’accordo sulla sicurezza urbana, sotto le finestre di Palazzo Medici (sede della Prefettura) si è svolto il presidio di protesta...
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PISA. Mentre il ministro Marco Minniti stava firmando il rinnovo dell’accordo sulla sicurezza urbana, sotto le finestre di Palazzo Medici (sede della Prefettura) si è svolto il presidio di protesta convocato da “Potere al Popolo”, un movimento politico nato a livello nazionale e che in città riunisce Una Città in Comune, Rifondazione Comunista e la piattaforma Eurostop. «Pisa è da sempre il terreno di sperimentazione delle peggiori politiche securitarie degne della destra – dice Ciccio Auletta, consigliere comunale di Una Citta in Comune-Prc -. Questa città è il primo capoluogo toscano ad aver applicato la legge Minniti-Orlando: i primi daspo urbano sono stati dati a degli emarginati». “Prima morivamo nei lager, ora moriamo in mare e nei lager libici” si legge su uno dei manifesti dei contestatori della gestione dei flussi migratori da parte del ministro degli Interni. «Italia e Francia attuano politiche coloniali ottocentesche: mentre non si trovano fondi per stabilizzare i precari del Cnr, in Niger le nostre truppe garantiscono i flussi delle multinazionali europee – afferma Valter Lorenzi di Eurostop Pisa -. Siamo qui per denunciare questa realtà. Amministrazioni come quella di Filippeschi non sono di sinistra, rincorrono l’estrema destra: un errore madornale e una scelta politica che noi contestiamo alla radice».
I manifestanti protestano contro le politiche del governo che «danneggiano i poveri. Esse non risolvono la povertà e i problemi sociali, ma li nascondono sotto il tappeto», dice un manifestante, mentre Auletta chiosa: «i dati del Ministero ci dicono che i reati a Pisa sono in calo. Un problema vero è quello dello spaccio su cui non c’è nessuna politica attiva e di prevenzione. È preoccupante che i giovani utilizzino droghe chimiche devastanti». (s.b.)
I manifestanti protestano contro le politiche del governo che «danneggiano i poveri. Esse non risolvono la povertà e i problemi sociali, ma li nascondono sotto il tappeto», dice un manifestante, mentre Auletta chiosa: «i dati del Ministero ci dicono che i reati a Pisa sono in calo. Un problema vero è quello dello spaccio su cui non c’è nessuna politica attiva e di prevenzione. È preoccupante che i giovani utilizzino droghe chimiche devastanti». (s.b.)
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