Sicurezza
Parte la rassegna “Libri stellati”: l’esordio è stasera
PISA. Creare un ponte culturale tra studenti e autori di libri contemporanei, tra studenti di scuole diverse, tra scuola e genitori, il tutto attraverso la lettura di libri che non sono dei classici,...
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PISA. Creare un ponte culturale tra studenti e autori di libri contemporanei, tra studenti di scuole diverse, tra scuola e genitori, il tutto attraverso la lettura di libri che non sono dei classici, ma hanno mille buone ragioni per essere letti.
È questa la mission di “Libri stellati”, uno dei progetti di Rosanna Prato targato AsteroideA, un dialogo costruttivo tra i giovani e gli autori, aperto anche alla città. È stata la storica libreria Pellegrini a ospitare la presentazione del calendario 2018 dei “Libri Stellati”. Sono intervenuti Lucia Bacci, docente dell'istituto Russoli e referente del progetto e Massimo Trocchi, responsabile della libreria Pellegrini.
Il vicesindaco Paolo Ghezzi, in veste di autore, ha presentato il libro “ConVivere”, suscitando grande emozione tra gli studenti presenti. Si parte stasera con “Mina sul davanzale” di Sara Allegrini, ed. Itaca 2017. L’incontro con l’autrice si terrà nella libreria Pellegrini alle 21. Solo per le scuole invece la discussione con Allegrini, domani alle 12 alla Stazione Leopolda. Il secondo appuntamento di Libri Stellati si terrà giovedì 22 marzo alle 11 al liceo Santa Caterina. Alberto Raffaelli presenterà “Il Maestro Vetraio”, edito da Itaca nel 2016. L’incontro con il pubblico avverrà nello stesso giorno alle 21, alla libreria Pellegrini. Venerdì 23 marzo sarà la volta di “L’osteria senza oste” sempre di Alberto Raffaelli, ed. Santi Quaranta, 2014. L’autore dialogherà con gli studenti all’istituto Matteotti alle 11.
«Insieme a Rosanna Prato- ha detto Bacci – abbiamo scelto titoli diversi di autori italiani, ma con la caratteristica di creare ponti, lasciando ai ragazzi il giudizio se si tratta di “stellati”. È importante sottolineare che il nostro studente Yuri Lorenzelli, della terza C, ha fatto la foto per la copertina del libro di Allegrini e i giovani Alberto Correnti e Gabriele Bonocore della prima D, colpiti dalla trama del libro, si sono messi in contatto con l'autrice per trarne un film». Ghezzi, il cui libro entrerà nella rosa degli “stellati”, ha raccontato il suo incontro casuale con Laura Massa, la studentessa diciassettenne venuta a mancare nel 2015, sebbene il trapianto di midollo le avesse prolungato la vita di ben sette anni. «ConviVere” – ha detto- nasce proprio dalla lettura della pagina Facebook della ragazza, seguita da 13 mila persone. In quelle pagine il sorriso era costante, Laura riusciva a condensare in poche parole il concetto che la vita, per quanto difficile possa presentarsi, in ogni caso resta qualcosa di meraviglioso. Anche le piccole, insignificanti cose della vita quotidiana diventavano speciali». La gioia di vivere che la Laura sprigionava tra un ricovero e l’altro, tra una speranza e una delusione, doveva essere un messaggio profondo per tutti, da trasmettere non solo ai giovani. E ai ragazzi Ghezzi ha chiesto di dare valore al dono, inteso come donazione di midollo. «Deve diventare qualcosa di centrale nella nostra vita, perché un trapianto anche nel caso in cui non dovesse bastare per sempre, fa di un solo giorno di vita guadagnato un valore inestimabile».
Renata Viola
È questa la mission di “Libri stellati”, uno dei progetti di Rosanna Prato targato AsteroideA, un dialogo costruttivo tra i giovani e gli autori, aperto anche alla città. È stata la storica libreria Pellegrini a ospitare la presentazione del calendario 2018 dei “Libri Stellati”. Sono intervenuti Lucia Bacci, docente dell'istituto Russoli e referente del progetto e Massimo Trocchi, responsabile della libreria Pellegrini.
Il vicesindaco Paolo Ghezzi, in veste di autore, ha presentato il libro “ConVivere”, suscitando grande emozione tra gli studenti presenti. Si parte stasera con “Mina sul davanzale” di Sara Allegrini, ed. Itaca 2017. L’incontro con l’autrice si terrà nella libreria Pellegrini alle 21. Solo per le scuole invece la discussione con Allegrini, domani alle 12 alla Stazione Leopolda. Il secondo appuntamento di Libri Stellati si terrà giovedì 22 marzo alle 11 al liceo Santa Caterina. Alberto Raffaelli presenterà “Il Maestro Vetraio”, edito da Itaca nel 2016. L’incontro con il pubblico avverrà nello stesso giorno alle 21, alla libreria Pellegrini. Venerdì 23 marzo sarà la volta di “L’osteria senza oste” sempre di Alberto Raffaelli, ed. Santi Quaranta, 2014. L’autore dialogherà con gli studenti all’istituto Matteotti alle 11.
«Insieme a Rosanna Prato- ha detto Bacci – abbiamo scelto titoli diversi di autori italiani, ma con la caratteristica di creare ponti, lasciando ai ragazzi il giudizio se si tratta di “stellati”. È importante sottolineare che il nostro studente Yuri Lorenzelli, della terza C, ha fatto la foto per la copertina del libro di Allegrini e i giovani Alberto Correnti e Gabriele Bonocore della prima D, colpiti dalla trama del libro, si sono messi in contatto con l'autrice per trarne un film». Ghezzi, il cui libro entrerà nella rosa degli “stellati”, ha raccontato il suo incontro casuale con Laura Massa, la studentessa diciassettenne venuta a mancare nel 2015, sebbene il trapianto di midollo le avesse prolungato la vita di ben sette anni. «ConviVere” – ha detto- nasce proprio dalla lettura della pagina Facebook della ragazza, seguita da 13 mila persone. In quelle pagine il sorriso era costante, Laura riusciva a condensare in poche parole il concetto che la vita, per quanto difficile possa presentarsi, in ogni caso resta qualcosa di meraviglioso. Anche le piccole, insignificanti cose della vita quotidiana diventavano speciali». La gioia di vivere che la Laura sprigionava tra un ricovero e l’altro, tra una speranza e una delusione, doveva essere un messaggio profondo per tutti, da trasmettere non solo ai giovani. E ai ragazzi Ghezzi ha chiesto di dare valore al dono, inteso come donazione di midollo. «Deve diventare qualcosa di centrale nella nostra vita, perché un trapianto anche nel caso in cui non dovesse bastare per sempre, fa di un solo giorno di vita guadagnato un valore inestimabile».
Renata Viola
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