Il dolore
La nuova Pisa sulla mappa di Google Earth
di Sharon Braithwaite
Inaugurata in Banchi l’esposizione dedicata ai cambiamenti della città dal 2008 ad oggi
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PISA. I progetti realizzati e in corso d’opera pianificati dal Comune nei dieci anni di governo Filippeschi sono visualizzabili fino al 28 gennaio sotto le Logge dei Banchi, nello spazio espositivo Sopra le Logge e nell’atrio di Palazzo Gambacorti. L’esposizione, curata dall’architetto Roberto Pasqualetti, è intitolata “Pisa at work” e celebra i lavori terminati, quelli in cantiere e quelli finanziati: è un bilancio complessivo dei due mandati di Filippeschi, tra il 2008 e il 2018.
Si inizia con la grande mappa di Pisa in stile Google Earth installata sul pavimento delle Logge: camminando su di essa è possibile localizzare le opere che hanno trasformato e che cambieranno la città, con una visuale fotografata dall’alto su cui campeggiano degli “omini” in stile Keith Haring che indossano un casco rosso, azzurro o blu in corrispondenza di interventi terminati o pronti sulla carta.
Durante questo viaggio virtuale il visitatore può guardare i filmati trasmessi dai grandi schermi che illustrano i cambiamenti e mostrano Pisa com’era e com’è oggi. «Si tratta di un patrimonio molto rilevante per la città, pari a 430 milioni di euro di investimenti che si sono trasformati in interventi concreti. Tra questi ci sono anche 52 milioni di fondi europei conquistati e portati sul territorio solo negli ultimi cinque anni - dice soddisfatto il primo cittadino -. Sono lavori diffusi in tutti i quartieri e con fini strategici: penso ai progetti del Piuss, della stazione, di San Giusto e Sant’Ermete. L’obiettivo è lo sviluppo turistico e anche quello di migliorare la sicurezza urbana in luoghi critici». Filippeschi sottolinea l’importanza dei lavori mostrati dall’esposizione perché «effettuati in tempi di crisi. Lasciamo una grande piattaforma di lavoro su cui si può costruire il futuro della città - aggiunge il sindaco -. Gran parte degli interventi portati avanti ha un consenso trasversale agli orientamenti politici della cittadinanza».
La mostra prosegue sopra le Logge, dove alle pareti sono appesi pannelli con i dettagli, le planimetrie e le cifre stanziate per le opere pubbliche, suddivise per maggior chiarezza in cinque categorie: restauri, servizi educativi e sociali, mobilità, riqualificazione urbana e ambiente e sviluppo sostenibile. Nell’atrio del Comune infine i progetti di riqualificazione dei quartieri residenziali mediante l’esposizione di plastici e di grandi immagini.
I visitatori possono partecipare al concorso con gioco online ideato dagli organizzatori: basta individuare sulla mappa sotto le Logge i nove interventi contraddistinti da un QR code. Inquadrando con l’apposita App i QR Code si aprirà automaticamente la pagina dedicata al gioco interna al sito www.pisatwork.it. Ogni volta che s’inquadra un’opera pubblica si “accenderà” un nuovo quadrato sulla schermata del gioco. In palio i volumi “Pisa Ritrovata”, cataloghi della mostra e dodici copie del volume sul verde pubblico dal titolo “Pisa, piantare alberi per mettere radici”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Si inizia con la grande mappa di Pisa in stile Google Earth installata sul pavimento delle Logge: camminando su di essa è possibile localizzare le opere che hanno trasformato e che cambieranno la città, con una visuale fotografata dall’alto su cui campeggiano degli “omini” in stile Keith Haring che indossano un casco rosso, azzurro o blu in corrispondenza di interventi terminati o pronti sulla carta.
Durante questo viaggio virtuale il visitatore può guardare i filmati trasmessi dai grandi schermi che illustrano i cambiamenti e mostrano Pisa com’era e com’è oggi. «Si tratta di un patrimonio molto rilevante per la città, pari a 430 milioni di euro di investimenti che si sono trasformati in interventi concreti. Tra questi ci sono anche 52 milioni di fondi europei conquistati e portati sul territorio solo negli ultimi cinque anni - dice soddisfatto il primo cittadino -. Sono lavori diffusi in tutti i quartieri e con fini strategici: penso ai progetti del Piuss, della stazione, di San Giusto e Sant’Ermete. L’obiettivo è lo sviluppo turistico e anche quello di migliorare la sicurezza urbana in luoghi critici». Filippeschi sottolinea l’importanza dei lavori mostrati dall’esposizione perché «effettuati in tempi di crisi. Lasciamo una grande piattaforma di lavoro su cui si può costruire il futuro della città - aggiunge il sindaco -. Gran parte degli interventi portati avanti ha un consenso trasversale agli orientamenti politici della cittadinanza».
La mostra prosegue sopra le Logge, dove alle pareti sono appesi pannelli con i dettagli, le planimetrie e le cifre stanziate per le opere pubbliche, suddivise per maggior chiarezza in cinque categorie: restauri, servizi educativi e sociali, mobilità, riqualificazione urbana e ambiente e sviluppo sostenibile. Nell’atrio del Comune infine i progetti di riqualificazione dei quartieri residenziali mediante l’esposizione di plastici e di grandi immagini.
I visitatori possono partecipare al concorso con gioco online ideato dagli organizzatori: basta individuare sulla mappa sotto le Logge i nove interventi contraddistinti da un QR code. Inquadrando con l’apposita App i QR Code si aprirà automaticamente la pagina dedicata al gioco interna al sito www.pisatwork.it. Ogni volta che s’inquadra un’opera pubblica si “accenderà” un nuovo quadrato sulla schermata del gioco. In palio i volumi “Pisa Ritrovata”, cataloghi della mostra e dodici copie del volume sul verde pubblico dal titolo “Pisa, piantare alberi per mettere radici”.
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