Il Tirreno

Pisa

Rubano 30mila euro di rame dal cantiere del Consorzio di bonifica

di Stefano Taglione
Rubano 30mila euro di rame dal cantiere del Consorzio di bonifica

Pisa: il colpo ai Passi, dove sono in corso i lavori anti-allagamenti per il quartiere di Porta a Lucca. Il maxi furto alla ditta Slesa di Ponsacco

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PISA. Forse sono entrati di notte, passando dai campi e costeggiando le tenebre del fiume Morto. A guidarli le luci dell’idrovora, che quando fa buio illuminano quel piazzale di giorno tanto caotico. È stato un furto da almeno 30mila euro quello messo a segno da alcuni malviventi nel cantiere del Consorzio di bonifica Basso Valdarno, vicino via XXIV Maggio, nel quartiere dei Passi. Lì, dove gli operai stanno lavorando senza sosta per realizzare una pompa da duemila litri al secondo per prevenire gli allagamenti, i ladri hanno rubato «almeno 400 metri di cavi in rame, per un valore di 30mila euro», spiega l’ingegnera Paola Mariani, a capo del settore Esercizio e manutenzione dell’ente toscano.

L’APPALTO DA 820MILA EURO

La scoperta la mattina del 5 gennaio, attorno alle 10, durante un sopralluogo già previsto dai funzionari. I tecnici del Consorzio di bonifica erano andati nella periferia nord della città, insieme agli addetti ai lavori, per verificare come stessero procedendo gli interventi programmati dalla Regione Toscana. Si tratta di un appalto da 820mila euro per la costruzione di un’idrovora contro gli allagamenti del quartiere di Porta a Lucca, i cui lavori secondo la tabella di marcia dovranno essere terminati entro aprile. Ma ora il maxi furto – nonostante l’impresa esecutrice parli di un ritardo di «due-tre giorni al massimo» – potrebbe provocare dei rinvii. In primis sui collaudi dell’impianti, ma probabilmente anche sulla data di consegna dei lavori.

L’IMPRESA È DI PONSACCO

La gara d’appalto è stata vinta da una nota azienda della provincia di Pisa: la Slesa di Ponsacco. È un colosso del settore della costruzione e della manutenzione delle strade, fondato nel 1945 e con sede in viale Europa, a capo del quale ci sono gli imprenditori Giorgio Dal Canto e il figlio Carlo Alberto, che è anche geometra. Le perdite economiche colpiscono per lo più la ditta: sono i due imprenditori di Ponsacco, infatti, i più danneggiati, dato che gli interventi erano ancora in pieno svolgimento. Ora spetterà agli operai dell’azienda recuperare i cavi funzionanti e posizionare quelli nuovi, necessari per alimentare la centralina che darà elettricità alla nuova idrovora da duemila litri al secondo. L’impianto – che secondo una prima ricostruzione sembrerebbe integro – si affiancherà alle due pompe da 500 litri al secondo già installate ai Passi, ma insufficienti a garantire la sicurezza idraulica del quartiere. Per l’impresa, quello scoperto il 5, è senz’altro un danno economico importante, anche se la famiglia Dal Canto assicura che gli interventi saranno comunque ultimati «con al massimo due-tre giorni di ritardo».

PARLA IL CONSORZIO

È stato un brutto inizio di 2018 per il Consorzio di bonifica Basso Valdarno, su cui pende sempre la spada di Damocle della richiesta di commissariamento firmata lo scorso novembre dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. «I ladri non sono entrati dalla “nostra” strada – spiega l’ingegnera Paola Mariani – ma probabilmente dai campi, costeggiando il fiume Morto. Appena abbiamo scoperto il furto, abbiamo denunciato tutto alla polizia. Sono stati danneggiati tutti i nuovi impianti elettrici: la centralina dove sono stati rubati i cavi serve per alimentare l’idrovora, visto che per fare fronte al fabbisogno energetico è necessario un aumento di potenza da parte dell’Enel». Ora, però, i fili sono rimasti appesi. Con le guaine buttate nel fiume. Ma gli interventi non si fermano. «Abbiamo in programma – continua Mariani – di realizzare una seconda pompa da duemila litri per mettere in sicurezza l’intero quartiere di Porta a Lucca. È un intervento importante, su cui puntiamo tantissimo. Speriamo che non ci siano conseguenze negative e che i lavori possano comunque essere portati a termine regolarmente», è l’auspicio dell’ingegnera del Consorzio di bonifica.

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