materne e nidi comunali
Lunedì assemblea sindacale contro i tagli al personale
PISA. Ingresso a scuola ritardato, dopodomani mattina, per i piccoli alunni delle scuole materne e dei nidi comunali a Pisa (in classe dalle 11,30) per consentire al personale di partecipare ad una...
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PISA. Ingresso a scuola ritardato, dopodomani mattina, per i piccoli alunni delle scuole materne e dei nidi comunali a Pisa (in classe dalle 11,30) per consentire al personale di partecipare ad una assemblea sindacale indetta dalle rsu del Comune di Pisa.
I rappresentanti dei lavoratori sottolineano come «le ragioni di questa apertura ritardata il primo giorno di scuola dopo la pausa natalizia non sono futili» ma anzi riguardano «la qualità del servizio, la cura e la sicurezza dei bambini e delle bambine». In particolare le rsu comunali evidenziano come «nel 2016 sono stati tagliati 13 posti di educatrici e riorganizzata l’offerta di posti bambino: lavoratori e sindacato hanno espresso la loro contrarietà con innumerevoli considerazioni. Abbiamo monitorato per un anno la riorganizzazione e il tempo ha rafforzato le nostre posizioni dandoci ulteriori motivi per dire che la nostra contrarietà era fondata».
«Il servizio asili nido va avanti dal settembre 2016 con una dotazione educativa inadeguata, un carico di lavoro eccessivo - prosegue la nota - Le scuole dell’infanzia dopo anni di gravi carenze degli organici di ruolo fanno adesso i conti con il problema delle sostituzioni, della formazione, della armonizzazione dei nuovi gruppi, del carico di lavoro rimasto comunque pesante. L’età media delle insegnanti e delle educatrici (anche se migliorata con le nuove entrate) rimane sempre alta, e l’aumento dell’età pensionistica combinato con la gravosità ed il logoramento psicofisico del lavoro educativo nella fascia 0-6, produce ogni anno difficoltà crescente ad affrontare carichi di lavoro così alti e un numero sempre maggiore di inabilità alle mansioni ed al lavoro».
I rappresentanti dei lavoratori sottolineano come «le ragioni di questa apertura ritardata il primo giorno di scuola dopo la pausa natalizia non sono futili» ma anzi riguardano «la qualità del servizio, la cura e la sicurezza dei bambini e delle bambine». In particolare le rsu comunali evidenziano come «nel 2016 sono stati tagliati 13 posti di educatrici e riorganizzata l’offerta di posti bambino: lavoratori e sindacato hanno espresso la loro contrarietà con innumerevoli considerazioni. Abbiamo monitorato per un anno la riorganizzazione e il tempo ha rafforzato le nostre posizioni dandoci ulteriori motivi per dire che la nostra contrarietà era fondata».
«Il servizio asili nido va avanti dal settembre 2016 con una dotazione educativa inadeguata, un carico di lavoro eccessivo - prosegue la nota - Le scuole dell’infanzia dopo anni di gravi carenze degli organici di ruolo fanno adesso i conti con il problema delle sostituzioni, della formazione, della armonizzazione dei nuovi gruppi, del carico di lavoro rimasto comunque pesante. L’età media delle insegnanti e delle educatrici (anche se migliorata con le nuove entrate) rimane sempre alta, e l’aumento dell’età pensionistica combinato con la gravosità ed il logoramento psicofisico del lavoro educativo nella fascia 0-6, produce ogni anno difficoltà crescente ad affrontare carichi di lavoro così alti e un numero sempre maggiore di inabilità alle mansioni ed al lavoro».
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