Finanza
Ricoveri programmati, nuovo stop
Cisanello si prepara al picco di accessi e lascia “liberi” i posti letto
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PISA. Sos barelle al pronto soccorso. Il picco di accessi provocato da un’influenza che non dà tregua sta facendo sparire i lettini per i pazienti. Alcuni restano sulle barelle anche quando vengono portati nei reparti. Altri rimangono nei corridoi sui lettini delle ambulanze quando vengono portati al triage. Il risultato è un collo di imbuto che rallenta i flussi aumentati del 20-30 per cento. E le attese aumentano.
Daniele Carbocci, segretario del Nursind, conferma la situazione di sofferenza per pazienti e operatori sottoposti alle tensioni del servizio e alle proteste di chi aspetta. Non è raro veder arrivare le volanti della polizia per calmare gli animi.
«La mancanza di barelle ormai è un’emergenza ordinaria – spiega il sindacalista –. Tra quelle che restano nei reparti e quelle delle ambulanze che oltretutto non possono andare via senza l’apparecchiatura, il numero dei lettini è sempre insufficiente. La situazione non è peggiore di quella vissuta in altri momenti». L’Azienda fa sapere che è in corso la riapertura di tutte le attività che erano state ridotte per le feste, «per cui aumenterà la ricettività complessiva dell’ospedale entro l’8 gennaio».
Ieri alle 17 ai pazienti in attesa era stato assegnato un posto letto nel reparto di destinazione. «Si è verificato solo un momento di iperafflusso di accessi ravvicinati intorno alle 13. 30 – continua l’Aoup – ma le barelle non sono mai mancate e tuttora ce ne sono a sufficienza». Gli accessi oggi sono stati 261, nella media del periodo considerato il picco influenzale. L’aumento dei posti letto – sui 16 – al pronto soccorso in attesa dei ricoveri nei reparti è una risposta che dà un minimo di fiato alla pressione quotidiana, il cui peggioramento viene dato per scontato nei prossimi giorni.
La stima di ulteriori accessi ha fatto prorogare di un’altra settimana lo stop ai ricoveri programmati, ad eccezione dei pazienti oncologici e quelli gravi. . Tra i reparti interessati cardiologia 1, diabetologia, nefrologia e neurologia. Si lasciano posti letto disponibili in vista di nuovi ricoveri. (p. b.)
Daniele Carbocci, segretario del Nursind, conferma la situazione di sofferenza per pazienti e operatori sottoposti alle tensioni del servizio e alle proteste di chi aspetta. Non è raro veder arrivare le volanti della polizia per calmare gli animi.
«La mancanza di barelle ormai è un’emergenza ordinaria – spiega il sindacalista –. Tra quelle che restano nei reparti e quelle delle ambulanze che oltretutto non possono andare via senza l’apparecchiatura, il numero dei lettini è sempre insufficiente. La situazione non è peggiore di quella vissuta in altri momenti». L’Azienda fa sapere che è in corso la riapertura di tutte le attività che erano state ridotte per le feste, «per cui aumenterà la ricettività complessiva dell’ospedale entro l’8 gennaio».
Ieri alle 17 ai pazienti in attesa era stato assegnato un posto letto nel reparto di destinazione. «Si è verificato solo un momento di iperafflusso di accessi ravvicinati intorno alle 13. 30 – continua l’Aoup – ma le barelle non sono mai mancate e tuttora ce ne sono a sufficienza». Gli accessi oggi sono stati 261, nella media del periodo considerato il picco influenzale. L’aumento dei posti letto – sui 16 – al pronto soccorso in attesa dei ricoveri nei reparti è una risposta che dà un minimo di fiato alla pressione quotidiana, il cui peggioramento viene dato per scontato nei prossimi giorni.
La stima di ulteriori accessi ha fatto prorogare di un’altra settimana lo stop ai ricoveri programmati, ad eccezione dei pazienti oncologici e quelli gravi. . Tra i reparti interessati cardiologia 1, diabetologia, nefrologia e neurologia. Si lasciano posti letto disponibili in vista di nuovi ricoveri. (p. b.)
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