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Pisa

ospedaletto: il dibattito 

Centrale a biomassa, coro di no al progetto

Centrale a biomassa, coro di no al progetto

PISA. Si opporranno, con ogni mezzo a disposizione, alla realizzazione di una centrale a biomassa a Ospedaletto. Un progetto discusse e contestato da residenti del quartiere e ambientalisti. Ma sul...

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PISA. Si opporranno, con ogni mezzo a disposizione, alla realizzazione di una centrale a biomassa a Ospedaletto. Un progetto discusse e contestato da residenti del quartiere e ambientalisti. Ma sul quale non pare essere all’orizzonte alcuno stop. Anzi il contrario: il progetto è pronto e a quanto pare vicino all’approvazione definitiva.

A minacciare battaglia contro l’impianto è il circolo Arci di Ospedaletto che «facendosi portavoce della ferma contrarietà espressa durante alcune assemblee cittadine svoltesi qualche mese addietro ed in cui erano presenti alcuni esponenti politici cittadini (oltre all'assessore Zambito), alla possibile costruzione di una centrale di biomassa nel territorio del quartiere (o nelle zone confinanti), esprime la ferma volontà di adottare qualsiasi tipo di iniziativa che riterrà occorrente e più opportuna per ostacolare la realizzazione del progetto, nascente da un supposto accordo che, in ogni caso, violerebbe ogni elementare e formalizzata disciplina ambientale vigente».

«Non possiamo tollerare - aggiunge la nota del circolo - che la salute dei nostri concittadini venga barattata con strategie economiche, che esulano e contrastano il loro benessere fisico oltre che la loro qualità di vita».

«Purtroppo non si tratta di due cinepanettoni di Natale e c’è poco da ridere»commenta il Movimento Cinque Stelle tramite i consiglieri del Consiglio territoriale di partecipazione numero3 Massimo Casalini e Graziano Bendinelli . Ed il riferimento dei due consiglieri è «alla «centrale a biomasse che si presuppone venga realizzata a Ospedaletto» e ancora «all’’indagine epidemiologica in merito agli effetti dell’inceneritore sulla popolazione. Di entrambi non sappiamo più niente. Come Movimento 5 stelle abbiano partecipato, con i nostri consiglieri, all’iter e ai dibattiti sia in Ctp3 che in consiglio comunale, culminando nella accesissima riunione di aprile, a cui intervennero, tra gli altri, l’assessora Zambito e un tecnico del comune. I due si erano ben ripartiti i ruoli in un ossimoro perfetto: da una parte il tecnico esaltava gli aspetti “green” dell’impianto, che definì a “emissioni zero”; dall’altra l’assessora Zambito cercava una “pezza d’appoggio” della cittadinanza per il sindaco, che si sarebbe così attivato per opporsi alla realizzazione dell’impianto». Poi solo silenzio, ricorda il Movimento: «Di fatto, ad oggi, non si sa più niente. L’unica cosa che sappiamo è che i dati dell’indagine epidemiologica ci sono, come ci ha comunicato il presidente del CTP3, ma si sta attendendo di comunicarli. Perché questo ritardo? Il mistero si infittisce quando spunta una delibera comunale, prontamente cassata prima ancora che andasse in discussione, in cui si sancisce la realizzazione della centrale a biomasse».

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