Il Tirreno

Pisa

Mura pisane: da febbraio nuovi lavori

di Stefano Taglione
Mura pisane: da febbraio nuovi lavori

Cantieri aperti vicino alla Cittadella e al Giardino Scotto. Giù sette pini

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PISA. I lavori partiranno a febbraio. Per concludersi entro fine anno, quando i pisani potranno ammirare nel loro splendore altri due scorci di mura: il tratto del Giardino Scotto e l’altro, dal Bastione San Giorgio verso il lungarno, accanto al Parco della Cittadella. Dove verrà abbattuta un’intera fila di pini, sette in tutto, quella più vicina alle fortificazioni storiche. Un provvedimento necessario - secondo l’amministrazione - perché le radici da tempo stanno spingendo contro le fondamenta, rischiando di danneggiarne l’integrità.

LA GARA D’APPALTO

A vincere la gara d’appalto un’impresa laziale, di Viterbo: la Pro.Mu Restauri artistici di Antonello Proietti. Al bando pubblico erano state invitate 25 aziende, poi se ne sono presentate 12, quasi la metà. Sono lavori da 461mila euro «comprensivi del contributo della Fondazione Pisa, che sul progetto ha investito 366mila euro», commenta l’assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli, che ha seguito il bando nel dettaglio.

NESSUN CAMMINAMENTO

In entrambi i tratti interessati dal restauro sarà rimossa la vegetazione infestante, mentre vicino al Giardino Scotto anche «i ponteggi in legno posizionati per scongiurare i crolli». Per il momento, almeno lì, non sono previsti camminamenti in quota, a differenza del lungo tratto dalla Torre verso il lungarno Buozzi, che in più occasioni è stato aperto nel corso degli ultimi mesi. «Non escludiamo che in futuro – rivela Serfogli – non si possa comunque passeggiare dalla Cittadella al Bastione San Giorgio, dato che lì c’è il Museo di Galileo». I lavori partiranno entro la fine di febbraio e anche se per finire c’è tempo fino al giugno del 2019, nelle intenzioni dell’amministrazione gli interventi conservativi dovranno terminare «entro la fine del 2018», precisa Serfogli.

SI PARTE A FEBBRAIO

Di tutti i lavori - come anticipato - si occuperà la Pro.Mu Restauri artistici di Viterbo. L’impresa di Antonello Proietti ha già effettuato alcuni interventi alla Certosa di Calci e altri fra Livorno, la Rocca spagnola di Porto Ercole, in Maremma e a Firenze. Lo scorso 28 dicembre l’imprenditore laziale, insieme ai suoi tecnici, ha fatto un sopralluogo in città. «Per iniziare dobbiamo aspettare che le temperature siano leggermente più calde – sottolinea Proietti – penso alla fine di febbraio. Finire entro il dicembre 2018 non credo sia un problema: i lavori non prevedono particolari difficoltà e incontreremo subito la Soprintendenza per definire nel dettaglio ogni aspetto da affrontare».

NESSUNA STRADA CHIUSA

Proietti precisa inoltre che non ci saranno disagi al traffico cittadino. Un’eventualità tutt’altro che scontata, visto che sotto le mura di lungarno Fibonacci - dove c’è il Giardino Scotto - passano le macchine. «Ma lì la strada è larga – precisa Proietti – quindi non serve chiudere il traffico, al massimo dovremo restringere la carreggiata per qualche giorno. Entro febbraio comunque allestiremo i primi cantieri».

SETTE PINI DA TAGLIARE

Durante i lavori saranno tagliati anche sette dei pini più vicini alle mura, tutta la fila accanto alla fortificazione fra il Bastione San Giorgio e il fiume, accanto al Parco della Cittadella. «Le radici creano un po’ di problemi – spiega l’imprenditore viterbese – e con il mio geometra abbiamo certificato che premono contro le mura. Le piante più lontane rimarrebbero comunque al loro posto, a qualche metro di distanza. Gli interventi sulla vegetazione infestante – conclude Proietti – saranno tutti effettuati con prodotti ecocompatibili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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