Il Tirreno

Pisa

La Certosa di Calci rivede i suoi affreschi: la festa il 20 gennaio

di Stefano Taglione
Gli affreschi riaffiorati dopo i lavori partiti grazie al contributo del Fai
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Gli affreschi riaffiorati dopo i lavori partiti grazie al contributo del Fai

Il sogno diventa realtà dopo l’impresa al concorso del Fai. Finiti i lavori al Chiostro del capitolo. Il sindaco di Calci: "Una giornata da ricordare"

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CALCI. Riaprirà il 20 gennaio e, per l’occasione, il Museo della Certosa e il Fondo ambientale italiano organizzeranno una festa indimenticabile. A tre anni dalla raccolta firme e a due dalla grande vittoria de “I luoghi del cuore” - il concorso di Intesa Sanpaolo nel quale l’ex monastero certosino è arrivato al secondo posto conquistando 50mila euro - i lavori per restaurare il Chiostro del capitolo si sono conclusi.

SECONDO POSTO AL CONCORSO

E ora, al posto dell’intonaco, ci sono due bellissimi affreschi della seconda metà del 1700. Opere d’arte riaffiorate grazie ai soldi del Fai, il Fondo ambiente italiano. Ma soprattutto per merito dei 92.259 voti arrivati soprattutto da Calci, dalla provincia di Pisa e da tutta la Toscana. «Quando ho visto “grattare” il muro è stata un’emozione – sottolinea Fabiola Franchi, presidente dell’associazione “Amici della Certosa di Pisa a Calci”, che da tempo si spinge per la valorizzazione del monumento – visto che inizialmente i soldi del Fai erano destinati a un altro intervento: la cappella del Rosario. Non mi aspettavo che sotto l’intonaco ci fossero affreschi così belli». I lavori, iniziati a giugno, sono praticamente finiti: ai tecnici manca solo di lucidare i marmi.

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ESULTA IL SINDACO GHIMENTI

Grazie ai soldi del Fondo ambiente italiano, peraltro, sulla Certosa si sono finalmente riaccesi i riflettori. Con il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo che ha inviato a Calci circa tre milioni e mezzo di euro per ristrutturare l’ex monastero certosino e altri due per la gestione 2018-2020. «Il ministro Dario Franceschini è stato l’unico che è venuto qui, ha promesso qualcosa, e tre mesi dopo ha mandato i soldi – gongola il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti – e dopo anni di disinteresse, finalmente, possiamo solo gioire. Per noi il 20 gennaio sarà un grande giorno: sono felicissimo e come me lo sarà tutta la comunità. Sono orgoglioso quando dal Fai sento frasi come “il modello Calci”. La popolazione ha fatto un bellissimo regalo a se stessa e a tutti gli italiani».

PARLA LA DIRETTRICE

All’organizzazione della giornata sta lavorando in prima persona anche la direttrice del Museo nazionale della Certosa monumentale di Calci. «Sono contentissima per la fine dei lavori – spiega la dottoressa Antonia d’Aniello – e stiamo lavorando proprio per definire al meglio la giornata. Nei prossimi giorni concorderemo tutto con il Fondo ambiente italiano». Fondamentale per il successo raggiunto l’impegno dell’associazione “Amici della Certosa di Pisa a Calci” guidata da Fabiola Franchi, dell’ex capo delegazione del Fai di Pisa, Anna Maria Pecchioli Tomassi (comunque ancora nella direzione locale), e l’attuale responsabile della sezione provinciale, l’avvocatessa Patrizia Pinto.

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