Il Tirreno

Pisa

vittima la musicista ambrosini 

Aprono l’auto e i cruscotti poi lasciano tutto in disordine

Aprono l’auto e i cruscotti poi lasciano tutto in disordine

PISA. Un’auto aperta e l’abitacolo ricoperto di oggetti sparpagliati su sedili, tappetini e sulla strada. Da rubare non c’era niente di valore. Comunque ci hanno provato lo stesso, lasciando tanta...

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PISA. Un’auto aperta e l’abitacolo ricoperto di oggetti sparpagliati su sedili, tappetini e sulla strada. Da rubare non c’era niente di valore. Comunque ci hanno provato lo stesso, lasciando tanta amarezza alla proprietaria che ha visto la macchina violata in quel modo.

È un episodio come tanti, ma che per frequenza e luogo è indice di un’escalation di scorribande a cui non si riesce a porre un freno, quello capitato a Barbara Ambrosini, nota insegnante di canto, musicista e organizzatrice di spettacoli. Abita in un cortile interno a via Benedetto Croce. La sua Toyota Yaris è stata oggetto di attenzioni poco benevole.

«È successo solo alla mia auto – spiega Ambrosini –. C’erano altre auto nei paraggi, ma non sono state toccate. Sono rientrata poco dopo mezzanotte e ho trovato lo sportello del conducente aperto. Dentro tutto a soqquadro. Hanno aperto i cruscotti, ma non c’era niente da prendere. Nell’abitacolo hanno lasciato un disordine totale. Non credo abbiano rubato niente. È la prima volta che subisco un episodio del genere, ma in zona è un continuo assalto di furti e danneggiamenti». La compositrice ha postato su Facebook le foto dell’auto e anche degli interni affidando al social lo sfogo di chi viva sulla propria pelle storie di insicurezza urbana. «Certo nemmeno nel cortile della propria abitazione si può stare tranquilli – scrive Ambrosini –. In questo periodo sono tanti, anzi troppi i casi in cui dei vandali distruggono locali e rubano. Cosa cercassero nella mia auto non so e non so nemmeno se mi hanno rubato qualcosa perché mi sono limitata a rimettere gli oggetti dentro e salire subito in casa. Non ne possiamo più di "queste" persone. Ci vuole più vigilanza e più severità verso tali delinquenti».(p.b.)



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