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Parla uno dei feriti: «Colpito al collo, passeggino a fuoco»

Parla uno dei feriti: «Colpito al collo, passeggino a fuoco»

«Lanciava i petardi in mezzo alla gente come se nulla fosse. Era la stessa persona che è stata poi fermata dalla polizia in lungarno Mediceo. Io e altre persone siamo state colpite poco dopo la...

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«Lanciava i petardi in mezzo alla gente come se nulla fosse. Era la stessa persona che è stata poi fermata dalla polizia in lungarno Mediceo. Io e altre persone siamo state colpite poco dopo la mezzanotte in lungarno Pacinotti».

Enea Sartori (nella foto con l’impacco dopo la lieve ustione), operatore tv di 50 Canale, è uno dei bersagli del livornese che a Capodanno ha pensato di festeggiare il 2018 Pisa a suon di bòtti illegali.

Con una scorta di piccoli “ordigni” ha imperversato in centro prima di essere bloccato dopo l’ennesimo scoppio proibito e, soprattutto, pericoloso.

Lo sfogo del tecnico compare sul suo profilo Facebook: «Purtroppo la mamma degli scemi è sempre incinta. Preso in pieno da una mina. Penso un bengala, ma di quelli potenti. Mi ha beccato pieno sul collo e sulla parte alta dello sterno. Una bella bruciatura! Adesso impacchi di Amuchina e antibiotico. Nel giro di tre-quattro giorni dovrei stare meglio».

La stessa sorte di Sartori è toccata a una ragazza colpita a una gamba da un petardo incendiato. «Si è messa a piangere – spiega l’operatore tv –. Quel tipo lanciava i petardi tra le persone. Un pazzo. Addirittura ha tirato uno di quei bòtti su un passeggino che ha preso fuoco. Meno male che sono intervenuti quando hanno visto le fiamme per togliere in tempo il bimbo e metterlo in salvo». (p.b.)

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