Il Tirreno

Pisa

Cisanello attende il picco febbrile: stop ai ricoveri

di Stefano Taglione
Cisanello attende il picco febbrile: stop ai ricoveri

L’emergenza al rientro dalle vacanze di Natale Figlini: «Per la Befana a letto un pisano su 10»

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PISA. Il picco influenzale è solo alle porte, tanto che fino a domenica a Cisanello sono stati rinviati tutti i ricoveri programmati. Nonostante a Pisa in tanti siano già a letto con la febbre, il peggio arriverà dopo la Befana, al rientro dalle vacanze. È per questo che l’ospedale si prepara a fronteggiare l’emergenza, visto che si ammalerà un pisano su dieci.

A confermarlo sia il presidente dell’Ordine provinciale dei medici, Giuseppe Figlini, sia i vertici del pronto soccorso di Cisanello, che illustrano la nuova organizzazione per far fronte all’afflusso massiccio di pazienti che si registrerà a partire dalla prossima settimana. «Nel Lazio il picco è stato anticipato a fine anno – spiega Figlini – visto che la popolazione malata si aggirava intorno al 14% del totale. Noi dopo l’Epifania potremo raggiungere punte del 10%. Per ora gli influenzati sono il 5,8% del totale».

MALATO UN PISANO SU DIECI

Dopo la Befana – secondo le previsioni degli esperti – un pisano su dieci verrà inchiodato a letto dall’influenza. Proprio al rientro dalle vacanze, quando ripartiranno a pieno i ritmi lavorativi. «Difficile stabilire come mai nel Lazio il picco sia arrivato prima, mentre da noi sia così ritardato – continua il medico di famiglia – ma la speranza è di non raggiungere le loro percentuali record. Auspichiamo che certe cifre, altissime, rimangano circoscritte a Roma e dintorni. Avere un pisano su dieci a letto mi sembra sufficiente: parliamo comunque di tante persone ammalate, in grado di aumentare l’afflusso in un pronto soccorso come Cisanello anche del 20-30% di degenti».

CISANELLO SI ATTREZZA

Proprio per questo motivo Cisanello si sta attrezzando per contenere l’emergenza. L’Azienda ospedaliero-universitaria pisana – fa sapere al Tirreno – «ha messo a punto un piano di gestione con il potenziamento dei posti letto di area medica, attivandone sei in più a partire dal 14 dicembre e ulteriori dieci da giovedì scorso, in totale 16 in più». Il reparto di Anestesia e rianimazione cardiotoracica, invece, è stato incrementato con altri due posti letto nell’area più critica, mentre 16 della Medicina d’urgenza sono stati appena trasformati in letti monitorati (sub-intensivi, in caso di necessità). Bloccati, dal 23 dicembre e fino a domenica 7, tutti i ricoveri programmati, eccetto le urgenze e i pazienti oncologici. Potenziati, invece, i trasporti interni grazie a quattro nuovi operatori socio-sanitari. Alla riorganizzazione ha lavorato tutta la dirigenza dell’Azienda ospedaliera.

«IN OSPEDALE SOLO SE GRAVI»

La raccomandazione del presidente Figlini – visto che l’emergenza è solo alle porte – è di non intasare il pronto soccorso. «Chi è giovane e in salute – dice – non si deve preoccupare. Si curi, poi l’influenza passerà». Diverso il discorso per la popolazione più anziana, specie se interessata da altre patologie che, con l’influenza stagionale, possono peggiorare. «Prima di presentarsi a Cisanello – sottolinea Figlini – è opportuno contattare il proprio medico di famiglia o, se non è in servizio, andare alla guardia medica. Poi è chiaro che in caso di urgenza la cosa migliore resta sempre il pronto soccorso, visto che noi medici di famiglia non possiamo sottoporre i pazienti agli esami specialistici (come le radiografie al torace) alla stessa velocità di una struttura sanitaria».

I NUOVI CODICI DI URGENZA

Nei prossimi mesi a Cisanello e negli altri pronto soccorso toscani spariranno gli attuali codici di urgenza assegnati all’accettazione. Sono dei colori: rosso (emergenza), giallo (urgenza), verde (urgenza differibile), azzurro (urgenza minore) e bianco (non urgenza). A sostituirli i numeri: da uno a cinque. Ma ci vorrà ancora un po’ di tempo. Per un progetto più ampio, con l’idea che i pazienti, una volta passati dall’accettazione, non vengano “messi in fila”, ma dirottati verso i percorsi di cura attinenti alle patologie diagnosticate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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