Sicurezza
Benvenuta Cecilia: sei la prima bimba nata al Santa Chiara
di Stefano Taglione
Il parto all’una, due ore dopo Mattia che ha chiuso il 2017 mentre in migliaia festeggiano ammirando i fuochi sull’Arno
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. È nata all’una e nove minuti. Quando il 2018 era appena iniziato. Si chiama Cecilia Peccianti la prima bambina venuta alla luce al Santa Chiara di Pisa, per la gioia di mamma Silvia Pagliarini e babbo Federico, che vivono a Montescudaio, in località Fiorino.
Il parto è perfettamente riuscito grazie alle ostetriche Sandra Rossi e Giusi Sauro, al neonatologo Massimiliano Ciantelli, alla ginecologa Alessandra Perutelli, agli specializzandi Martina Angeli e Alessio Scanu e all’infermiera pediatrica Francesca Bernardone. Fondamentale il lavoro delle operatrici socio-sanitarie Rita Cascavilla e Virginia Cocozza. Cecilia pesa quattro chili e 100 grammi ed è lunga 52 centimetri. La mamma, Silvia Pagliarini, 31 anni, è insegnante di massaggio infantile e acquaticità alla palestra Freetime di Cecina. L’ultimo nato del 2017 è invece un bel maschietto e si chiama Mattia Nobili. È venuto alla luce alle 22.53 della notte di San Silvestro. Ad assistere al parto della neo mamma, Claudia Rossi (residente nel comune di Crespina Lorenzana), c’era babbo Gino, di Cascina. Mattia pesa 3.340 grammi ed è lungo 50 centimetri.
Mentre i due neonati venivano alla luce, migliaia di persone prendevano d’assalto il centro di Pisa per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Tantissimi hanno atteso (a mezzanotte e cinque) i fuochi d’artificio sparati da piazza XX Settembre sull’Arno. Con le piazze piene di eventi: le band itineranti fra Largo Ciro Menotti, piazza delle Vettovaglie e piazza del Carmine, gli artisti acrobatici de “La compagnia dei folli” fra Ponte di Mezzo e piazza Garibaldi, che sono entrati in scena alle 22.30, per poi replicare all’una di notte con lo speciale “La compagnia dei folli tra angeli e demoni”. E lo spettacolo - alle 22.45 - con il comico livornese Leonardo Fiaschi, simbolo del programma televisivo di Raiuno “Domenica In”, e Valeria Graci.
E come da tradizione, ieri pomeriggio alle 18, al teatro Verdi è andato in scena il ventiseiesimo concerto di Capodanno, con l’orchestra Arché diretta da Wyn Davies e con la soprano Sonia Ciani. Il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, ha ringraziato i presenti e il Lions Club Pisa Host, che ha organizzato l’evento insieme al Comune. «È il mio decimo concerto di Capodanno, l’ultimo che io possa fare come sindaco – ha ricordato il primo cittadino – e dunque voglio cogliere l’occasione per ringraziare chi anima il nostro teatro, chi lo amministra, chi presta il proprio lavoro, con competenza e passione, per tenere in moto una macchina complessa e delicata, sensibile e sempre esposta al giudizio del pubblico. Un pubblico in crescita e molto legato alla nostra principale istituzione culturale, anche grazie allo sforzo di chi ha diretto e dirige la creazione dell’offerta».
Nella parte finale del suo discorso, Filippeschi si è soffermato sul teatro, dove poche prima - la sera di San Silvestro - si era esibito di fronte a un folto pubblico Gene Gnocchi insieme alla Degenerati Live Band. «Anche il teatro è stato parte del cambiamento che Pisa ha vissuto – ha concluso il sindaco – e negli ultimi dieci anni la città è cambiata con un grande piano di investimenti e riqualificazioni pensato e realizzato dal Comune di concerto con istituzioni e imprese del territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il parto è perfettamente riuscito grazie alle ostetriche Sandra Rossi e Giusi Sauro, al neonatologo Massimiliano Ciantelli, alla ginecologa Alessandra Perutelli, agli specializzandi Martina Angeli e Alessio Scanu e all’infermiera pediatrica Francesca Bernardone. Fondamentale il lavoro delle operatrici socio-sanitarie Rita Cascavilla e Virginia Cocozza. Cecilia pesa quattro chili e 100 grammi ed è lunga 52 centimetri. La mamma, Silvia Pagliarini, 31 anni, è insegnante di massaggio infantile e acquaticità alla palestra Freetime di Cecina. L’ultimo nato del 2017 è invece un bel maschietto e si chiama Mattia Nobili. È venuto alla luce alle 22.53 della notte di San Silvestro. Ad assistere al parto della neo mamma, Claudia Rossi (residente nel comune di Crespina Lorenzana), c’era babbo Gino, di Cascina. Mattia pesa 3.340 grammi ed è lungo 50 centimetri.
Mentre i due neonati venivano alla luce, migliaia di persone prendevano d’assalto il centro di Pisa per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Tantissimi hanno atteso (a mezzanotte e cinque) i fuochi d’artificio sparati da piazza XX Settembre sull’Arno. Con le piazze piene di eventi: le band itineranti fra Largo Ciro Menotti, piazza delle Vettovaglie e piazza del Carmine, gli artisti acrobatici de “La compagnia dei folli” fra Ponte di Mezzo e piazza Garibaldi, che sono entrati in scena alle 22.30, per poi replicare all’una di notte con lo speciale “La compagnia dei folli tra angeli e demoni”. E lo spettacolo - alle 22.45 - con il comico livornese Leonardo Fiaschi, simbolo del programma televisivo di Raiuno “Domenica In”, e Valeria Graci.
E come da tradizione, ieri pomeriggio alle 18, al teatro Verdi è andato in scena il ventiseiesimo concerto di Capodanno, con l’orchestra Arché diretta da Wyn Davies e con la soprano Sonia Ciani. Il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, ha ringraziato i presenti e il Lions Club Pisa Host, che ha organizzato l’evento insieme al Comune. «È il mio decimo concerto di Capodanno, l’ultimo che io possa fare come sindaco – ha ricordato il primo cittadino – e dunque voglio cogliere l’occasione per ringraziare chi anima il nostro teatro, chi lo amministra, chi presta il proprio lavoro, con competenza e passione, per tenere in moto una macchina complessa e delicata, sensibile e sempre esposta al giudizio del pubblico. Un pubblico in crescita e molto legato alla nostra principale istituzione culturale, anche grazie allo sforzo di chi ha diretto e dirige la creazione dell’offerta».
Nella parte finale del suo discorso, Filippeschi si è soffermato sul teatro, dove poche prima - la sera di San Silvestro - si era esibito di fronte a un folto pubblico Gene Gnocchi insieme alla Degenerati Live Band. «Anche il teatro è stato parte del cambiamento che Pisa ha vissuto – ha concluso il sindaco – e negli ultimi dieci anni la città è cambiata con un grande piano di investimenti e riqualificazioni pensato e realizzato dal Comune di concerto con istituzioni e imprese del territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
