Il dolore
Farmacista affronta il rapinatore e lo fa arrestare - Video
Pisa: Mariapaola Poli, titolare di un negozio in Lungarno Pacinotti, reagisce al bandito che la aggredisce per rubarle l’incasso. Poi i passanti lo bloccano in attesa della polizia
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PISA. «Quanto costano le siringhe?». Mariapaola Poli non ha fatto in tempo a rispondere alla domanda che si è ritrovata bloccata alla parete dietro al bancone. È successo nel suo negozio: la parafarmacia di Tramontana, in Lungarno Pacinotti. Il rapinatore - un colombiano di circa 30 anni - vuole l’incasso della giornata. Le tira i capelli, la insulta. Spintonandola con violenza. E minacciandola di farle del male. Si avventa sul registratore di cassa e riesce ad aprirlo, impossessandosi delle banconote. Ma poi, dopo una lotta serrata con l’imprenditrice, viene arrestato dalla polizia.
Bruttissima disavventura per Mariapaola Poli, farmacista livornese di 54 anni e titolare della parafarmacia pisana accanto all’hotel Royal Victoria, nel cuore della città. È accaduto alle 17.15 di sabato 30 dicembre, mentre nel negozio non c’era nessuno. Il malvivente, dopo aver arraffato i soldi, non si aspettava certo la reazione rabbiosa della donna. Che era sì spaventata, ma in pochi minuti ha tirato fuori quel coraggio che non credeva di avere. «Quando ho visto che era disarmato – dice – non ci ho pensato due volte: l’ho preso e bloccato per non farlo scappare. Aveva i miei soldi».
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Il rapinatore si è divincolato a lungo: «È stata una vera e propria lotta durata diversi minuti», racconta la commerciante, che nel 1990 si è laureata proprio all’università di Pisa ed è titolare dell’attività di Lungarno Pacinotti - a due passi dal rettorato - da quasi tre anni. La colluttazione si è trascinata perfino fuori dell’attività commerciale, dove la donna è caduta per terra. Per fortuna non si è fatta troppo male. Ma ha rischiato molto: per terra c’erano infatti i resti di un finestrino di un’auto in sosta, distrutto in mattinata. «Qualcuno lo ha spaccato per rubare dentro a una macchina di alcuni turisti – racconta la donna – ed è per questo che è pieno di vetri», dice indicando le schegge verdi che accolgono i clienti all’esterno del suo negozio, per diversi metri lungo il marciapiede del Lungarno Pacinotti.
La donna, trascinata dalla furia del rapinatore in fuga, si mette a urlare con tutta la voce che ha. E in suo soccorso arriva una coppia che in quel momento sta passeggiando per il centro di Pisa. «Senza di loro – racconta la farmacista – forse non ce l’avrei fatta. Il loro intervento è stato fondamentale. Hanno avuto coraggio».
Il racconto della donna è interrotto da continue telefonate. Sono tutti quei conoscenti che la stanno chiamando per sapere come sta. «Ora chiudo e vado al pronto soccorso», dice a uno di loro, mentre serve un cliente entrato a tarda sera, pochi minuti prima della chiusura.
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Ma poche ore prima, durante la colluttazione, uno dei due passanti chiama il 113. Sul posto – «in pochi minuti», come racconta Mariapaola – arriva la polizia. «Lo hanno arrestato – spiega la vittima della tentata rapina – anche perché aveva i soldi rubati. Non ero più riuscita a riprenderli, poi li ha gettati per terra. Per fortuna lo hanno subito portato via, in questura».
Il giovane rapinatore - stando a una prima ricostruzione - sarebbe una persona già conosciuta alle forze dell’ordine, visto che avrebbe dei precedenti specifici di polizia. Per lui non si sono aperte le porte del carcere Don Bosco, ma quelle della camera di sicurezza della questura di Pisa.
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