Il dolore
Turismo: ecco cosa manca per far crescere il Litorale
di Donatella Lascar
L’analisi delle criticità in occasione del faccia a faccia con la Regione: servono collegamenti diretti con il Galilei e il porto di Livorno e una migliore connessione internet
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TIRRENIA. «La Toscana è una regione dove investire nel turismo premia e negli ultimi cinque anni la domanda è cresciuta molto, ma il turismo che viene colto di meno è quello della costa che quindi va ripensato in chiave moderna». A sostenerlo è l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo intervenuto in un’assemblea pubblica all’Hotel Continental a Tirrenia insieme al sindaco Marco Filippeschi e al vicesindaco Paolo Ghezzi, assessore al turismo per il comune di Pisa e con delega al litorale, dove l’argomento centrale è stato il turismo nella città e soprattutto sul litorale. Ghezzi, per l’occasione, ha mostrato un inedito per il panorama turistico della città e della costa, due depliant di cui uno dedicato a “Le terre di Pisa” e l’altro invece, a “La costa di Pisa”. «Un inedito perché fino ad oggi - ha spiegato il vicesindaco - non esisteva niente che raccogliesse in modo strutturato l’offerta turistica della città, delle zone limitrofe e della costa. Questo è un passo importante». Nel depliant dedicato alla costa ci sono Marina con il porto turistico, Tirrenia e la sua natura incontaminata e Calambrone con il turismo attivo. L’assessore Cioffo ha anche parlato della necessità di elaborare un brand per la costa toscana, ma anche la commissione turismo del Consiglio Territoriale di Partecipazione del litorale sta già lavorando ad un brand del litorale.
«Sulla costa in generale e sul litorale in particolare – spiega il presidente del Ctp del litorale Verter Tursi che ha preso parte all’assemblea - ci sono delle criticità legate ai trasporti e alle infrastrutture. Bisognerebbe lavorare subito per collegare il litorale direttamente con l’aeroporto di Pisa e con il porto di Livorno per godere anche del turismo crocieristico. La Toscana sta aumentando i flussi turistici e anche noi dobbiamo agganciarcisi. Mi sembra che il litorale sia meta di un turismo familiare in cerca di relax e di un ambiente naturale molto bello ma oggi, è arrivato il momento di agganciare anche i flussi dei grandi tour operatour e mi sembra che si stia andando verso questa direzione. Penso ad esempio, alla pista ciclabile che collega Pisa al litorale. Questa è una forma di turismo che piace molto agli stranieri. Il turismo balneare è cresciuto così come quello nautico, ma abbiamo un collegamento internet scarso e questo è un problema da superare perché questa tipologia di turismo lo utilizza molto. Come offerta turistica abbiamo anche il Parco, un patrimonio naturalistico che però non viene sfruttato perché le oasi sono poco conosciute. Potremmo sviluppare anche un turismo educativo con le scuole sfruttando l’architettura delle ex colonie e pensare a corsi di formazione sul cinema in primavera. Rimane comunque il problema della viabilità per cui va studiata un’alternativa».
«Sulla costa in generale e sul litorale in particolare – spiega il presidente del Ctp del litorale Verter Tursi che ha preso parte all’assemblea - ci sono delle criticità legate ai trasporti e alle infrastrutture. Bisognerebbe lavorare subito per collegare il litorale direttamente con l’aeroporto di Pisa e con il porto di Livorno per godere anche del turismo crocieristico. La Toscana sta aumentando i flussi turistici e anche noi dobbiamo agganciarcisi. Mi sembra che il litorale sia meta di un turismo familiare in cerca di relax e di un ambiente naturale molto bello ma oggi, è arrivato il momento di agganciare anche i flussi dei grandi tour operatour e mi sembra che si stia andando verso questa direzione. Penso ad esempio, alla pista ciclabile che collega Pisa al litorale. Questa è una forma di turismo che piace molto agli stranieri. Il turismo balneare è cresciuto così come quello nautico, ma abbiamo un collegamento internet scarso e questo è un problema da superare perché questa tipologia di turismo lo utilizza molto. Come offerta turistica abbiamo anche il Parco, un patrimonio naturalistico che però non viene sfruttato perché le oasi sono poco conosciute. Potremmo sviluppare anche un turismo educativo con le scuole sfruttando l’architettura delle ex colonie e pensare a corsi di formazione sul cinema in primavera. Rimane comunque il problema della viabilità per cui va studiata un’alternativa».
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