Sicurezza
Norme più stringenti? La Regione è al lavoro
A Pisa le regole contro l’apertura “selvaggia” di sale slot o comunque l’installazione, in pubblici esercizi, di macchinette per le scommesse sono arrivate immediatamente dopo il via libera al...
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A Pisa le regole contro l’apertura “selvaggia” di sale slot o comunque l’installazione, in pubblici esercizi, di macchinette per le scommesse sono arrivate immediatamente dopo il via libera al regolamento regionale del 2013 che stabilisce vincoli stringenti sul piano urbanistico. Norme tutt’ora in vigore che potrebbero però presto arricchirsi delle novità in preparazione a Firenze. È notizia di questi giorni, annunciata sulle pagine di Repubblica, che il consiglio regionale - su iniziativa della consigliera di Articolo1-Mdp Serena Spinelli - stia lavorando ad un integrazione del regolamento. Il divieto di aprire nuove sale slot o posizionare nuovi apparecchi per le scommesse in esercizi pubblici a una distanza inferiore ai 500 metri da scuole, servizi per l’infanzia, chiese e in generale luoghi di culto potrebbe allargarsi. E all’elenco dei siti, così detti, sensibili potrebbero aggiungersi anche bancomat e attività di “Compro oro”. La modifica è peraltro prossima ad approdare in aula a Firenze: un primo esame in commissione potrebbe esserci già il 10 di gennaio. E le novità potrebbero non limitarsi all’allargamento della regola dei 500 metri (che la Regione intende come distanza misurata in base al percorso pedonale più breve). L’intenzione è quella di andare verso una maggiore responsabilizzazione dei gestori delle attività dove sono presenti le slot tramite percorsi formativi dedicati e un sempre maggiore coinvolgimento delle amministrazioni comunali nella definizione di specifici regolamenti sui territori.
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