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Pisa

Natale senza luci e riscaldamento a San Marco

Natale senza luci e riscaldamento a San Marco

Per un guasto elettrico una palazzina resta al buio: danneggiati elettrodomestici e caldaie

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PISA. Natale al freddo tra disagi e danni. Non è stato un bel regalo quello con il quale si sono ritrovati a fare i conti proprio il giorno di Natale dieci famiglie residenti a San Marco con decine e decine di schede di loro elettrodomestici bruciate a causa di continui sbalzi di tensione nella notte tra il 24 e 25 dicembre.

«Mia suocera ha già cambiato la scheda della caldaia costata 450 euro – sbotta Valerio Mussi – ed a me non va l’autoclave, la caldaia, la lavatrice». Mentre tutti nella notte natalizia erano intenti a scartare i doni, le famiglie del condominio di via Dell’Omodarme - tra cui il signor Mussi - facevano la spola tra il telefono (per chiamare l’Enel) e la centralina elettrica armati di torce e di “santa pazienza più che di Santa Claus”. «Abbiamo iniziato a chiamare l’Enel due o tre giorni prima del 24 dicembre, lamentando continui sbalzi di tensione – dice Mussi - Poi alla fine, il 24 dicembre nel pomeriggio arrivano due tecnici».

Gli addetti dell’Enel - così il racconto dei residenti - tranquillizzano le famiglie dicendo che si trattava di un allentamento di qualche cavo e di qualche morsetto da cambiare. Tutto risolto, dunque. «Invece per niente – continua Mussi – gli sbalzi di tensione hanno continuato ed alle 1.30 del 25 dicembre c’è stato un improvviso black out con la televisione che mi è saltata». Tutti di nuovo in strada dunque e nel cortile del palazzo. La luce ritorna alle 2 del mattino. Le famiglie vanno a dormire ma il risveglio è di quelli “ghiacci marmati”. «Alle sette del mattino – continua a raccontare Mussi – tutti gli elettrodomestici dotati di scheda elettronica, erano non funzionanti». Il nostro lettore ha perso in un sol colpo lavatrice, autoclave ed altro ancora. «Mia suocera ha 90 anni – spiega Mussi – abita nell’appartamento accanto al nostro. Mi sono dovuto precipitare a comprare una nuova scheda per la caldaia e l’ho pagata circa 450 euro». Da un rapido calcolo, il nostro lettore ha ricevuto dal disservizio un regalino di 1500 euro di danni. Inoltre va tenuto conto del grave disagio di dover trovare un negozio di elettronica aperto nel periodo natlizio. «Abbiamo telefonato di nuovo all’Enel che ci ha tranquillizzati dicendo di fatturare tutto e che poi verremo rimborsati» dice Mussi. Quel “poi” non va così bene giù alle famiglie di via Dell’Omodarme. «Allora io devo anticipare 1500 euro. E se non li avessi? Devo stare senz’acqua calda?» dice.

Sicuramente Enel risarcirà ma il problema è sulla tempestica. Basta fare una ricerca su internet per toccare con mano le decine di lamentele sulle lungaggini e sui ritardi nel risarcimento di danni dovuti proprio agli sbalzi di tensione. Ci sono dei casi in cui, la stessa Enel si “defila” da questo tipo di risarcimento.

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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