Il Tirreno

Pisa

A Pisa la Casa dei padri separati

A Pisa la Casa dei padri separati

Il progetto inserito, grazie all’iniziativa di Fi, nei programmi dell’amministrazione

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Prende corpo, con il voto in consiglio comunale a Pisa a una modifica al Dup (Documento unico di programmazione 2018-2020) la possibilità di veder nascere anche in città una “casa per i padri separati”, una struttura di accoglienza per quei genitori che - dopo la separazione - si trovano senza un tetto e spesso in difficoltà finanziarie per riuscire ad assicurare ai figli, frequentemente affidati alle madri, l’adeguato sostegno economico.

L’idea e l’iniziativa sul piano amministrativo arrivano dai consiglieri comunali di Forza, come spiega il capogruppo azzurro in consiglio a Pisa, Riccardo Buscemi. «Non si tratta di un semplice auspicio contenuto in uno dei tanti ordini del giorno approvati e poi rimasti lettera morta, questa volta la proposta è il frutto di un emendamento al Dup presentato insieme ai consiglieri Mirella Bronzini e Virginia Mancini e approvato all’unanimità dal consiglio e che costituisce ora a tutti gli effetti strumento di governo della “Missione 12 - Diritti sociali, politiche sociali e famiglia”. L’Amministrazione Comunale realizzerà, anche mediante stipula di apposita convenzione con la Società della Salute o direttamente con associazioni del Terzo Settore, una “Casa per Padri Separati” per far vivere serenamente e agevolmente la propria legittima paternità ai padri caduti in condizioni di disagio economico a seguito di separazione.»

Erano almeno quindici anni che Buscemi perseguiva l’obbiettivo, che ora si sta finalmente concretizzando: «La strada è lunga, ma la rotta è tracciata! - commenta Buscemi - tutto nacque quando molti anni fa fui avvicinato da un giovane in Sala delle Baleari che mi consegnò una lettera e mi raccontò la sua storia: la separazione lo aveva buttato a terra economicamente, aveva perso la casa e soprattutto non riusciva a vivere serenamente il rapporto con suo figlio, perché non poteva permettersi una casa dove incontrarlo. In tutti questi anni ho proposto la Casa per i padri Separati, ma solo oggi il Consiglio ha fatto sua questa proposta. Desidero ringraziare i miei colleghi di gruppo e tutto il consiglio che insieme al Sindaco hanno voluto fare questo regalo di Natale alla città».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa