La manifestazione
NO ALL’AMMISSIONE DI VOLONTARI 50ENNI
Pompieri, la Cisl: «C’è il rischio di diventare un corpo di nonni»
PISA. Strappare un contratto con il ministero dell’Interno alla soglia dei cinquant’anni. Prestare servizio in strada. Impegnarsi in interventi pericolosi: come spegnere incendi all’interno di...
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PISA. Strappare un contratto con il ministero dell’Interno alla soglia dei cinquant’anni. Prestare servizio in strada. Impegnarsi in interventi pericolosi: come spegnere incendi all’interno di capannoni industriali o calare da balconi, finestre e tetti dei palazzi persone terremotate, alluvionate o in fuga da un incendio. E concludere la carriera a sessant’anni, dopo appena dieci anni di contributi versati.
È il destino di vigili del fuoco, ora volontari, e che potrebbero entrare a far parte del corpo nazionale attraverso concorsi pubblici.
Una possibilità che già adesso è garantita per quanti abbiano un’età eguale o inferiore a 36 anni. Adesso un emendamento alla legge di stabilità introduce una deroga al limite di età al di sotto della quale il vigile volontario può accedere a concorso pubblico: potranno farlo anche volontari di 46 o più anni che in questi anni abbiano maturato almeno 400 giorni di servizio (sono sufficienti 200 per le donne) e che siano stati richiamati dal comando provinciale dei vigili del fuoco per questo o quel servizio per almeno due occasioni e per 14 giorni negli ultimi quattro anni.
Un emendamento che non piace alla Fns (Federazione nazionale della sicurezza) Cisl.
«Il personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco, come gran parte dei corpi dello Stato, ha un’età media elevata (intorno 45 anni) se la confrontiamo con il tipo di lavoro svolto – ricostruisce Paolo Pierini, coordinatore generale del sindacato pisano –. La legge di bilancio, adesso, rischia di far diventare i vigili del fuoco un corpo di nonni in quanto l’emendamento al comma 174 prevede l’assunzione di personale volontario che abbia un’età anche superiore a 46 anni».
Fa due calcoli Pierini: «Tra l’indizione dei bandi e la relativa graduatoria trascorrono mediamente due anni. Queste graduatorie restano aperte, mediamente, 8 anni. Dunque i volontari entreranno a far parte del corpo nazionale ad un’età media di oltre 50 anni. E visto che a 60 anni saranno collocati a riposo, la loro attività nel corpo sarà di 10 anni: insufficiente per maturare la pensione».
Ricorda Pierini: «Il sottosegretario all’Interno onorevole Gianpiero Bocci, di recente in visita al comando di Pisa, ha dichiarato che non era nelle intenzioni dell’amministrazione, per il futuro, di assumere vigili con età di 40/45 anni. Dove si trovava quando quest’emendamento è stato approvato? Quale scambio politico abbiamo dietro?»
È il destino di vigili del fuoco, ora volontari, e che potrebbero entrare a far parte del corpo nazionale attraverso concorsi pubblici.
Una possibilità che già adesso è garantita per quanti abbiano un’età eguale o inferiore a 36 anni. Adesso un emendamento alla legge di stabilità introduce una deroga al limite di età al di sotto della quale il vigile volontario può accedere a concorso pubblico: potranno farlo anche volontari di 46 o più anni che in questi anni abbiano maturato almeno 400 giorni di servizio (sono sufficienti 200 per le donne) e che siano stati richiamati dal comando provinciale dei vigili del fuoco per questo o quel servizio per almeno due occasioni e per 14 giorni negli ultimi quattro anni.
Un emendamento che non piace alla Fns (Federazione nazionale della sicurezza) Cisl.
«Il personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco, come gran parte dei corpi dello Stato, ha un’età media elevata (intorno 45 anni) se la confrontiamo con il tipo di lavoro svolto – ricostruisce Paolo Pierini, coordinatore generale del sindacato pisano –. La legge di bilancio, adesso, rischia di far diventare i vigili del fuoco un corpo di nonni in quanto l’emendamento al comma 174 prevede l’assunzione di personale volontario che abbia un’età anche superiore a 46 anni».
Fa due calcoli Pierini: «Tra l’indizione dei bandi e la relativa graduatoria trascorrono mediamente due anni. Queste graduatorie restano aperte, mediamente, 8 anni. Dunque i volontari entreranno a far parte del corpo nazionale ad un’età media di oltre 50 anni. E visto che a 60 anni saranno collocati a riposo, la loro attività nel corpo sarà di 10 anni: insufficiente per maturare la pensione».
Ricorda Pierini: «Il sottosegretario all’Interno onorevole Gianpiero Bocci, di recente in visita al comando di Pisa, ha dichiarato che non era nelle intenzioni dell’amministrazione, per il futuro, di assumere vigili con età di 40/45 anni. Dove si trovava quando quest’emendamento è stato approvato? Quale scambio politico abbiamo dietro?»
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