Il Tirreno

Pisa

Il nuovo questore è un livornese doc

Il nuovo questore è un livornese doc

Rossi arriva da Prato dopo una lunga carriera labronica Promosso a Catania Francini, a Pisa dall’aprile 2015

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Un labronico alla guida della questura pisana. Nell’atavica competizione Pisa-Livorno dà il suo contributo anche il fronte della sicurezza. Si chiama Paolo Rossi, 58 anni, di Antignano, e arriva da Prato dove ha guidato la questura dal gennaio 2016.

L’attuale questore Alberto Francini viene promosso dirigente generale e diventa reggente alla questura di Catania, una piazza impegnativa da prima linea.

Francini si era insediato nell’ufficio di via Lalli nell’aprile 2015 dopo un’esperienza a Lecco. Napoletano, profonda esperienza nella gestione dell’ordine pubblico e cultore di materie giuridiche, Francini nella sua permanenza pisana ha garantito a ogni livello, dalle istituzioni alle associazioni di categoria e alla stampa, un’apertura e un dialogo all’insegna della massima collaborazione. Sono stati intensificati i controlli alla stazione e nell’area monumentale. Sforzi che la legislazione attuale spesso ha vanificato con l’immediata liberazione dei fermati mortificando per gli stessi operatori di polizia.

Sua l’idea di proporre a Pisa l’esperienza dello “Sguardo di vicinato” contro la piaga dei furti. I cittadini che si trasformano in sentinelle e con la chat di WhatsApp collegata alla questura segnalano situazioni o persone sospette. Dove è entrato in funzione lo “Sguardo”, i furti sono diminuiti.

L’avvicendamento è previsto per l’8 gennaio. Paolo Rossi, sposato, tre figli, laureato in giurisprudenza a Pisa ha già lavorato in città in forza alla Polaria nel 1989. È stato anche a Genova per diversi anni, dove ha svolto il ruolo di ispettore della Digos.

La sua carriera è segnata da una lunga esperienza ricca di risultati come capo della squadra mobile a Livorno. Soprattutto contro il traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Scala la gerarchia interna da capo di gabinetto a dirigente della polizia Anticrimine fino a diventare vicario del questore. Svariati i riconoscimenti ricevuti: un encomio solenne, diciotto encomi e quaranta parole di lode. Promosso dirigente superiore nel maggio 2015, dal 1° luglio successivo è stato assegnato all’ufficio centrale ispettivo del dipartimento della pubblica sicurezza. Una breve permanenza romana e poi nel gennaio 2016 la promozione a questore di prima nomina aPrato. Dopo due anni, il poliziotto più conosciuto a Livorno diventa questore a Pisa. A chi arriva e a chi se ne va con una promozione in tasca gli auguri di buon lavoro dalla redazione del Tirreno.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa