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Pisa

Aperto il cantiere dei bagni pubblici

Aperto il cantiere dei bagni pubblici

Avviato il recupero della struttura: costo 45mila euro 

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PISA. I pannelli disegnati dagli studenti del liceo artistico Russoli avvolgono il piccolo cantiere aperto in piazza Sant’Omobono. Pur a ridosso delle feste, gli operai si sono messi al lavoro per sistemare il casottino dentro il quale, in piena zona movida, saranno riaperti i bagni pubblici. «Quanto si è lottato per questo», dice il commendator Pietro Petri, per tanti anni esponente di spicco dell’Ascom, mentre sorseggia un caffè alla pasticceria “Le Dolci Tentazioni” all’angolo di piazza delle Vettovaglie. Petri si rivolge a Davide Ricoveri e Piero Torrigiani, rispettivamente vicepresidente e segretario dell’associazione “Le Vettovaglie” (che riunisce residenti e commercianti della zona, e il cui presidente è Romano Cesqui), decisamente soddisfatti per l’avvio del cantiere.

Un intervento che «risulta fondamentale al fine di dotare l’area, frequentatissima durante le ore serali, di servizi igienici pubblici», si legge nella relazione di affidamento dei lavori da parte del Comune (per un importo di circa 45mila euro), firmata dall’architetto Roberto Pasqualetti. «Il blocco dei servizi - spiega - sarà costituito da due bagni ad accesso libero con la sola dotazione del vaso alla turca e tre bagni ad accesso controllato dotati di vaso e lavello. Uno di questi ultimi sarà accessibile per i disabili».

I commercianti della zona sono assai contenti. «Questo cantiere è un bel regalo, si può dare un servizio alle persone e ai turisti, per adeguarsi alle nuove esigenze di questa parte di città», sottolinea Patrizia Bagnoni, titolare con il marito Maurizio Becuzzi della gastronomia “I Vecchi Sapori” di via Cavalca. Accanto, con i figli Nicola e Marco, la loro storica macelleria “Maurizio Carni”.

Le piazze Vettovaglie e Sant’Omobono erano il mercato dei pisani. Foto storiche nei negozi ricordano code ai banchi della frutta come ora alle casse dei supermercati. Da qui la necessità di attrarre anche una clientela da fuori. «Servono percorsi che coinvolgano negozi di qualità, che mettano in evidenza i prodotti tipici pisani», dicono Ilaria ed Emanuele Pisani de “Le Dolci Tentazioni”, i più giovani commercianti della zona, che hanno scelto di scommettere lì sul loro futuro anziché fare la scelta più semplice di cambiare zona. «Qui abbiamo visto tutto quello che si poteva vedere», aggiungono Sergio Alzapiedi e Simonetta Gamba della “Pizzicheria da Sergio”, un’attività aperta da quarant’anni. «Per questo siamo contenti che i lavori siano iniziati, poi saranno determinanti una corretta gestione e manutenzione per assicurare un servizio di qualità».

Della gestione dei bagni, aperti h24, si occuperanno il Comune, l’Avr e “Le Vettovaglie”. L’associazione ha sostenuto le spese per gli addobbi in piazza. E presto si occuperà di far ritinteggiare via Notari, dopo essersi già occupata di vicolo del Vigna, il “vicolo dello spaccio”. «Qui i negozi sono dentro fondi storici, gli spazi sono quello che sono. Ecco perché i bagni pubblici sono ancor più importanti. Anche e soprattutto per i turisti», dice Ricoveri. «La collaborazione con il Comune e le forze dell’ordine - aggiunge Torrigiani - ci ha permesso di contenere le attività illegali per larga parte della giornata. Speriamo di poter dire lo stesso quanto prima per la sera e la notte».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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