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testimonianze in via alberello 

La sorpresa per l’incendio: mai avuto dissidi o problemi

La sorpresa per l’incendio: mai avuto dissidi o problemi

PISA. «Problemi o dissidi con qualcuno? Ma quando mai». Giuseppe Gaddi è il cognato del proprietario della Ford Focus e vive nello stesso nucleo familiare del pensionato che ieri mattina è stato...

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PISA. «Problemi o dissidi con qualcuno? Ma quando mai». Giuseppe Gaddi è il cognato del proprietario della Ford Focus e vive nello stesso nucleo familiare del pensionato che ieri mattina è stato svegliato dal falò in cui era avvolta la sua macchina. Si chiama Piero Costia, 75 anni, un tempo attivo nella vita di comunità oltre che allenatore dei portieri della squadra di calcio Ospedalieri e osservatore per varie società.

«Mio cognato è una persona pacifica e non è in lite con nessuno – prosegue Gaddi –. Non sappiamo davvero per quale motivo possa essere successa una cosa del genere». Via dell’Alberello a Oratoio è una strada a fondo chiuso. L’auto andata a fuoco era parcheggiata a non più di una cinquantina di metri dal punto in cui Nicolay Vivacqua è finito contro il treno. Un terrapieno con recinzione delimita la fine della via e l’inizio della massicciata con la linea ferroviaria. Non ci sono telecamere in quel tratto che mette insieme un gruppo di case allineate a ridosso dei binari.

«Prima l’abbaiare del cani e poi i vicini ci hanno svegliato – spiega Gaddi –. La finestra della mia camera da letto dà proprio dove l’auto era in fiamme. Meno male che non c’è stata un’esplosione. I vicini che abitano di fronte a casa nostra ci hanno chiamati. Saranno state le 4,15-4,30. Siamo usciti e abbiamo visto la Ford di Piero che bruciava. Praticamente è da buttare. La mia idea? I vigili del fuoco ci hanno detto che può essere stato un cortocircuito. Una sorta di autocombustione. L’auto non era parcheggiata dove poi i pompieri l’hanno trovato al momento di spegnere l’incendio. Si trovava ad almeno cinque, sei metri di distanza. Non era davanti al cancello. Sempre i vigili del fuoco mi hanno spiegato che in casi come questo il motorino dell’avviamento parte comunque e, se la marcia è inserita, la macchina si muove». Ieri mattina Annamaria Bertini ha spazzato di fronte al cancello di casa quello che restava della Focus a fuoco. «Mi sono alzata per andare in bagno verso le 4,30 e dalla finestra ho visto un bagliore sulla strada – racconta –. C’era già gente e non sono uscita».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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