Il Tirreno

Pisa

LE CAUSE DI LAVORO

«Contro Logli solo accanimento»

Al centro Antonio Logli
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Al centro Antonio Logli

I legali spiegano il rientro in Comune: un atto dovuto per effetto di sentenze vinte

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SAN GIULIANO TERME. «La violenza e l'accanimento mediatico, soprattutto sui social, nei confronti del signor Antonio Logli è un fatto contrario a ogni logica. Non possono esistere "colpevoli per antipatia", così come "la simpatia" non può determinare l'esito di un concorso» . Lo sostengono in una nota gloi avvocati Lida Sozzi e Giacomo Magni, legali di Logli nelle cause vinte contro il Comune. «Alla luce delle recenti e violente polemiche dopo tre processi e due sentenze favorevoli – precisano i legali –. Logli ha sempre avuto e ha piena fiducia nella magistratura. Alla fine di un percorso giudiziario estenuante Logli ha dovuto in ogni caso rinunciare al posto di lavoro che gli spettava di diritto presso la polizia municipale per accontentarsi di ritornare ad essere almeno dipendente del Comune (perché dal Comune era stato ingiustamente allontanato ancor prima della scomparsa della signora Roberta Ragusa). La vicenda lavorativa, ormai definita con sentenza passata in giudicato e favorevole al Logli, in tempi diversi avrebbe dovuto essere "la notizia" per la sua positività, perché è il giusto esito di una grave e ingiusta condotta altrui. Questa sentenza non è stata mediatica, ma è stata giusta. I giudici hanno lavorato correttamente senza preoccuparsi dell'opinione pubblica pronta a scagliarsi contro chi non risulti telegenico».

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