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Pisa

sanità in tribunale/1 

Falso e omicidio colposo due chirurghi sotto processo

PISA. Omicidio colposo e falso in atto pubblico per la stesura di un certificato che, secondo l’accusa, non era rispondente al vero.Sono le accuse per le quali sono stati rinviati a giudizio due...

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PISA. Omicidio colposo e falso in atto pubblico per la stesura di un certificato che, secondo l’accusa, non era rispondente al vero.

Sono le accuse per le quali sono stati rinviati a giudizio due medici di Cisanello dal gup Giulio Cesare Cipolletta su richiesta del pm Aldo Mantovani.

I chirurghi dell’esofago Biagio Solito, 54 anni, e Simone D’Imporzano, 40, difesi dall’avvocato Salvatore Salidu, compariranno di fronte al giudice Raffaella Poggi a marzo. I familiari del pensionato pisano deceduto nella primavera 2015 si sono costituiti con gli avvocati Giovanni Capria e Tania Del Colletto.

Nel caso del pensionato deceduto si lamenta un mal posizionamento della peg (gastrostomia endoscopia percutanea) in pratica un tubicino messo nella cavità gastrica per permettere l'assunzione di cibi e liquidi in soggetti che hanno difficoltà a deglutire. Questa sonda sarebbe stata messa senza dare copertura antibiotica. Di qui nasce un’infezione e un conseguente ritardo nel sottoporre il paziente a un intervento chirurgico. Il pensionato sarebbe stato “trascurato” in un reparto dando origine ai problemi per i quali non ci fu il trasferimento in sala operatoria arrivando fino al decesso. (p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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