La manifestazione
il percorso di partecipazione
Tornano anche nel 2018 “Pensieri e persone per Pisa”
PISA. «Una città che sviluppi maggiormente la socialità, che aumenti gli spazi verdi attrezzati, crei un circuito di partecipazione del cittadino che sia efficiente e duraturo». Sono alcune delle...
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PISA. «Una città che sviluppi maggiormente la socialità, che aumenti gli spazi verdi attrezzati, crei un circuito di partecipazione del cittadino che sia efficiente e duraturo».
Sono alcune delle questioni emerse in occasione dell'ultimo appuntamento del 2017 per “Pensieri e persone per Pisa”, il progetto civico coordinato dalla sociologa Laura Sirotti ed ospitato nella sala incontri “Alexander Langer”, sede di Articolo Uno-Mdp, in piazza Clari.
Due mesi che hanno smosso una reale discussione e coinvolgimento, tanto che è in corso di ripresa anche un documentario curato dal regista Stefano Alpini. E se questi due mesi sono stati densi di iniziative non saranno da meno i prossimi. Il calendario di gennaio è praticamente completato ed in via di costruzione quello di febbraio. Alla ripresa, l'8 gennaio (ore 17.30, sala Langer), saranno ospiti Maurizio Iacono, Tommaso Novi, Guido Tonelli e Antonia Casini.
Ad intervenire invece nel quarto appuntamento di dicembre sono stati Ilario Luperini, Athos Bigongiali, Loredana Conte e Federica Martiny.
«Siamo soddisfatti del lavoro fatto fino ad oggi – afferma Sirotti –, la partecipazione è stata molto buona ed anche la risposta web è stata positiva, grazie alle dirette streaming che abbiamo attivato sulla pagina Facebook. Anche in questo ultimo appuntamento sono stati affrontati temi molto importanti come la povertà e la sicurezza».
Sulla sicurezza sia Luperini che Bigongiali hanno affrontato il tema sollevando l’esigenza di non limitare ad una soluzione incentrata sulle penalizzazioni ma affrontando la questione lavorando sulla prevenzione e sull'integrazione, perché una città inclusiva e pacifica deve come prima cosa rifiutare la paura. Tema della paura che ha affrontato Conte: per vincerla è necessario incentrare le proprie risorse sulla scuola e sull'istruzione, sui più giovani e sugli spazi a loro dedicati. La società è profondamente cambiata ed è emersa a gran forza la necessità di parlare di comunità educante e di responsabilità civica degli adulti nei confronti delle giovani generazioni.
La frammentazione sociale è un importante problema con cui fare i conti, ha detto Martiny. La crisi ha messo a dura prova la resistenza dei cittadini, della famiglie. Serie situazioni di povertà e nuove fasce grigie, interessano anche Pisa, che inizialmente ha retto alla crisi. Per dare risposte ai problemi è necessario rilanciare la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, favorendo nuovi processi di discussione e di deliberazione.
Sono alcune delle questioni emerse in occasione dell'ultimo appuntamento del 2017 per “Pensieri e persone per Pisa”, il progetto civico coordinato dalla sociologa Laura Sirotti ed ospitato nella sala incontri “Alexander Langer”, sede di Articolo Uno-Mdp, in piazza Clari.
Due mesi che hanno smosso una reale discussione e coinvolgimento, tanto che è in corso di ripresa anche un documentario curato dal regista Stefano Alpini. E se questi due mesi sono stati densi di iniziative non saranno da meno i prossimi. Il calendario di gennaio è praticamente completato ed in via di costruzione quello di febbraio. Alla ripresa, l'8 gennaio (ore 17.30, sala Langer), saranno ospiti Maurizio Iacono, Tommaso Novi, Guido Tonelli e Antonia Casini.
Ad intervenire invece nel quarto appuntamento di dicembre sono stati Ilario Luperini, Athos Bigongiali, Loredana Conte e Federica Martiny.
«Siamo soddisfatti del lavoro fatto fino ad oggi – afferma Sirotti –, la partecipazione è stata molto buona ed anche la risposta web è stata positiva, grazie alle dirette streaming che abbiamo attivato sulla pagina Facebook. Anche in questo ultimo appuntamento sono stati affrontati temi molto importanti come la povertà e la sicurezza».
Sulla sicurezza sia Luperini che Bigongiali hanno affrontato il tema sollevando l’esigenza di non limitare ad una soluzione incentrata sulle penalizzazioni ma affrontando la questione lavorando sulla prevenzione e sull'integrazione, perché una città inclusiva e pacifica deve come prima cosa rifiutare la paura. Tema della paura che ha affrontato Conte: per vincerla è necessario incentrare le proprie risorse sulla scuola e sull'istruzione, sui più giovani e sugli spazi a loro dedicati. La società è profondamente cambiata ed è emersa a gran forza la necessità di parlare di comunità educante e di responsabilità civica degli adulti nei confronti delle giovani generazioni.
La frammentazione sociale è un importante problema con cui fare i conti, ha detto Martiny. La crisi ha messo a dura prova la resistenza dei cittadini, della famiglie. Serie situazioni di povertà e nuove fasce grigie, interessano anche Pisa, che inizialmente ha retto alla crisi. Per dare risposte ai problemi è necessario rilanciare la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, favorendo nuovi processi di discussione e di deliberazione.
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