La manifestazione
lettera aperta delle guide turistiche pisane
Minacce, gestacci e offese. Poche settimane fa anche sputi all’indirizzo di chi altro non aveva fatto che avvisare i propri clienti del rischio di venir derubati. Una realtà quotidiana per le guide...
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Minacce, gestacci e offese. Poche settimane fa anche sputi all’indirizzo di chi altro non aveva fatto che avvisare i propri clienti del rischio di venir derubati. Una realtà quotidiana per le guide turistiche pisane destritta in una lettera aperta al sindaco, Marco Filippeschi, dall’Agt Pisa (Associazione Guide Turistiche). «Siamo stanche di doverci sostituire a chi è preposto alla sicurezza trasformandoci in “tutori” dei nostri clienti e siamo pure stanche di rimetterci sia in senso professionale che fisico: noi tutte temiamo per la nostra incolumità. Minacce di morte, gesti come “ti taglio la gola”, parolacce di ogni genere sono all’ordine del giorno e non solo provengono dalle borseggiatrici, ma anche da chi gestisce questo grande e illecito business. Chi attraversa Piazza Duomo potrebbe non crederci, c’è un grande dispiegamento di forze ma è qui il paradosso: la loro presenza è solo in funzione di antiterrorismo, vige il principio dell'inamovibilità. Concludendo, speriamo che vengano presi al più presto seri provvedimenti.
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