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«Il candidato sindaco civico esiste già: Ghezzi»

«Il candidato sindaco civico esiste già: Ghezzi»

“In Lista per Pisa” manda un messaggio diretto al Partito democratico Ma nessuna preclusione su Gelli e Serfogli. Il nodo della nuova coalizione

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PISA. «Se il centrosinistra cerca una soluzione civica, la ricerca può già considerarsi finita. Perché il candidato sindaco civico non può che essere Paolo Ghezzi». Dentro la lista civica “In Lista per Pisa” è la posizione che sta prendendo piede. Di fronte al Pd che aspetta le mosse di Mdp (Paolo Fontanelli), che a sua volta aspetterebbe volentieri il responso delle politiche di marzo per capire il peso di Liberi e Uguali, la lista che esprime in giunta il vicesindaco Ghezzi si sta interrogando sulle prossime mosse. Se il Partito democratico chiede a Mdp di accelerare le scelte (entro i primi di gennaio) su candidature e adesione alla coalizione, la lista civica è da tempo che auspica una decisione netta su cui impostare la campagna elettorale verso le elezioni comunali.

Uno dei temi sul tavolo è quanto attendere ancora. E mettere in gioco la candidatura di Ghezzi (con o senza primarie) sarebbe un modo per accelerare. È anche vero che la lista civica rivendica un senso di lealtà nei confronti del Pd, del quale in effetti è (e resta) l’unico alleato sicuro in prospettiva dell’attuale maggioranza a Palazzo Gambacorti. Ma la corda non può essere tirata troppo a lungo. Rispetto alle ipotesi di candidature dem sin qui prevalenti, ovvero il deputato Federico Gelli e l’assessore Andrea Serfogli, da parte di “In Lista per Pisa” non ci sarebbero preclusioni. L’importante, per la lista, è che il partito che guida la coalizione imbocchi finalmente una strada. Restando però in questo recinto.

Un’uscita in direzione civica sarebbe “parata” con il nome di Ghezzi, che significherebbe riportare al centro della discussione anche l’ipotesi delle primarie. Eventualità che Serfogli, se non dovesse essere il prescelto, potrebbe comunque avere interesse ad attivare.

Al di là dei nomi, la questione che nel centrosinistra resta da sbrogliare è quella della coalizione. I Riformisti hanno frenato nell’adesione al Patto Civico, Mdp rimane nel limbo.

«La vecchia coalizione non esiste più, a Palazzo Gambacorti la maggioranza attuale resiste per il senso di lealtà e responsabilità dimostrato dagli alleati del Pd», è la convinzione che prende piede. In pratica, la vera novità sarà la capacità di rifare una squadra di centrosinistra. Con o senza candidato civico. (f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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