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Pisa

l’aggressione sul treno 

Baby gang: la violenza scatenata da anfetamine e psicofarmaci

Baby gang: la violenza scatenata da anfetamine e psicofarmaci

PISA. Non solo “cattivi” ragazzi, bulli con la passione per lo sballo. Ma criminali in erba, giovanissimi eppure già con una fedina penale lunga una pagina: lesioni, rapine, furti. Prima di arrivare...

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PISA. Non solo “cattivi” ragazzi, bulli con la passione per lo sballo. Ma criminali in erba, giovanissimi eppure già con una fedina penale lunga una pagina: lesioni, rapine, furti. Prima di arrivare a Pisa e scaricare botte, calci e pugni su una ragazza, una capotreno e tre poliziotti, la gang aveva fatto rifornimento nel pistoiese. Due, forse tre negozi ripuliti delle casse, quello che bastava per fare il pieno di denaro utile a passare un fine settimana di festa, a procurarsi un trip della “flaca”, una nuova droga che arriva dall’America, la roba che ti monta dentro e ti trasforma in Hulk, ti prosciuga di raziocinio e inibizioni per riempirti di una forza impossibile e sollevarti tre metri sopra la follia.

È quello che hanno scoperto gli uomini della Polfer di Pisa indagando sui due diciassettenni – uno pistoiese e uno aretino – scappati sabato da un centro di recupero per minori di Serravalle e diventati protagonisti di una aggressione violenta su un treno diretto alla stazione centrale di Pisa. I due, dopo essere arrivati a San Rossore dalla tratta lucchese, erano saliti su un regionale in arrivo da Viareggio e lì avevano sfogato l’adrenalina e il delirio innescati da un cocktail di droga. Ragazzi difficili, appunto, finiti da tempo nel centro di accoglienza per minori su ordine del giudice tutelare. Da sabato sera sono nel carcere minorile di Firenze accusati di lesioni gravi, resistenza a pubblico ufficiale e rapina aggravate. Stamani il gip deciderà se convalidarne l’arresto. All’inizio nessuno degli investigatori guidati dal comandante Giovanni D’Allestro era riuscito a capire cosa avesse potuto scatenare tanta furia. Una passeggera schiaffeggiata, la capotreno sbalzata a terra con una spinta e rapinatadel tablet, tre agenti feriti, uno finito all’ospedale col setto nasale fratturato, l’altro addirittura col piatto tibiale spezzato a calci. Anche i compagni di viaggio, due diciassettenni lucchesi che si erano intruppati in corsa, si erano presi la loro dose di botte nel tentativo di fermarli. Adesso, dai primi risultati dei testi tossicologici si sa che i due avevano assunto un cocktail potentissimo di div erse droghe, fra cui anfetamine e psicofarmaci utilizzati spesso per non sentire paura e dolore.

(m. n.)

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di Redazione web