Il Tirreno

Pisa

Fiaccole e striscioni «Riammettete a scuola i bimbi non vaccinati»

In tanti al corteo organizzato a San Giuliano Terme dal comitato provinciale per la libertà vaccinale 

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SAN GIULIANO. Erano in molti ieri pomeriggio a sfilare per le strade di San Giuliano Terme in occasione della fiaccolata organizzata dal gruppo “No obbligo” della provincia di Pisa in collaborazione con il Cliva, comitato toscano per la libertà vaccinale. Un corteo organizzato dopo i provvedimenti di allontanamento dalle aule scolastiche di San Giuliano di cinque bambini privi, per scelta dei genitori, dell’autocertificazione relativa all’intenzione di assolvere gli obblighi vaccinali imposti dalla nuova legge. «Non siamo gli unici che hanno scelto di reagire di fronte alla strumentalizzazione adottata dalle amministrazioni comunali riguardo all’obbligo vaccinale – ha dichiarato Andrea Agostini, uno degli organizzatori della manifestazione – Nasciamo da un gruppo su facebook e siamo sempre di più. Come Roma o Pesaro, anche le famiglie sangiulianesi sono qui oggi per dire no all’esclusione dei bambini non vaccinati dalla scuola». I manifestanti parlano di violenza e limitazione alla libertà personale. «Non si può acconsentire – dicono – a tale limitazione dell’autonomia individuale, in nome di finte epidemie, perché non si può pensare di ottenere adesione e consapevolezza mediante la coercizione più bieca». Tra i punti contestati dai “No obbligo” la “discriminazione” adoperata nei confronti dei cinque bambini esclusi dall’asilo di San Giuliano, che non sarebbe legittimata da un rischio epidemiologico concreto. A parlare anche la mamma di uno dei cinque bambini esclusi. «Bisogna chiarire una volta per tutte la questione dell’obbligo vaccinale – spiega – Abbiamo agito per vie legali nei confronti del Comune che ha interpretato la normativa nazionale in modo forzato. La documentazione da noi presentata non è stata accettata, essendoci richiesta un’autocertificazione che attestava la fissazione di un appuntamento per praticare il vaccino, mentre noi avevamo fissato il primo appuntamento all’Asl, cioè quello informativo». «I bambini esclusi – aggiunge Agostini – sono quelli nella fascia 0-6 anni, per quelli che rientrano in quella successiva è prevista invece l’estinzione dell’obbligo previo pagamento di una sanzione». «Siamo qui per chiedere maggiore flessibilità al comune, per il bene dei bambini», conclude la mamma. Tra i presenti, la consigliera comunale Movimento 5 Stelle Silvana Minucci. «Sono qui come maestra e come cittadina – sottolinea Minucci – non come consigliera. Questa è una manifestazione senza colore politico».

Carlotta Lattanzi

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