Sicurezza
oggi a calci
Trammino amarcord con le storie raccolte nel libro di Vasarelli
CALCI. Questo pomeriggio alle 17,30 nella sala consiliare di palazzo comunale, la Compagnia di Calci organizza una giornata di studio “Storia e immagini del trammino”. Fabio Vasarelli, che ha scritto...
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CALCI. Questo pomeriggio alle 17,30 nella sala consiliare di palazzo comunale, la Compagnia di Calci organizza una giornata di studio “Storia e immagini del trammino”. Fabio Vasarelli, che ha scritto un pregiato volume sull’argomento, parlerà della linea ferroviaria Pontedera-Pisa-Litorale, anche con riferimento alla tratta Navacchio-Calci, inaugurata nel 1887. Aprirà la giornata il magistrato della compagnia, Andrea Gambini, a cui seguirà l’intervento di Vasarelli.
Prevedibilmente saranno numerosi gli intervenuti, anche perché c’è ancora grande nostalgia del trammino. Fa notare Benozzo Giannetti, cultore di tradizioni locali, che ci sono tanti episodi legati a questo mezzo di trasporto. Il ricordo va ai vagoni sui quali salivano persone di tutti i ceti sociali, diretti al lavoro, agli uffici, alla scuola, al mercato, al mare. Ragazzi rumorosi, donne con le borse piene, massaie con la spesa, avvocati con le pratiche, contadini. Il trammino scricchiolante ma sicuro, lento ma sempre in orario. Solcava placido il piano di Pisa, attraversando le diverse località, annunciato dal fischio penetrante che dava gioia alla gente. Era un po’ l’amico di tutti, non deludendo praticamente nessuno, anche chi faceva tardi alla stazione. Con una corsetta riusciva a raggiungerlo sul predellino. Poi negli anni Cinquanta è stato deciso di cessare il servizio su rotaia per privilegiare il servizio pubblico con autobus.
Pierluigi Ara
Prevedibilmente saranno numerosi gli intervenuti, anche perché c’è ancora grande nostalgia del trammino. Fa notare Benozzo Giannetti, cultore di tradizioni locali, che ci sono tanti episodi legati a questo mezzo di trasporto. Il ricordo va ai vagoni sui quali salivano persone di tutti i ceti sociali, diretti al lavoro, agli uffici, alla scuola, al mercato, al mare. Ragazzi rumorosi, donne con le borse piene, massaie con la spesa, avvocati con le pratiche, contadini. Il trammino scricchiolante ma sicuro, lento ma sempre in orario. Solcava placido il piano di Pisa, attraversando le diverse località, annunciato dal fischio penetrante che dava gioia alla gente. Era un po’ l’amico di tutti, non deludendo praticamente nessuno, anche chi faceva tardi alla stazione. Con una corsetta riusciva a raggiungerlo sul predellino. Poi negli anni Cinquanta è stato deciso di cessare il servizio su rotaia per privilegiare il servizio pubblico con autobus.
Pierluigi Ara
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