Sicurezza
DIRETTIVA REGIONALE
Piano per alleggerire il pronto soccorso
PISA. Un piano per far fronte alle emergenze, ma soprattutto per cercare di snellire le lunghe attese e contrastare il sovraffollamento nel pronto soccorso. Sarà probabilmente “inaugurato” la...
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PISA. Un piano per far fronte alle emergenze, ma soprattutto per cercare di snellire le lunghe attese e contrastare il sovraffollamento nel pronto soccorso.
Sarà probabilmente “inaugurato” la prossima settimana il tavolo tra i sindacati e l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana per concretizzare il “piano di gestione del sovraffollamento in pronto soccorso” le cui linee guida sono state dettate dalla Regione Toscana con una delibera di giunta dello scorso settembre. Una riorganizzazione per cercare di far fronte alle lunghe attese a cui i pazienti sono costretti soprattutto in determinati periodi dell’anno e in particolare quelli invernali, quando si verifica il picco influenzale.
Due, in particolare, le modifiche gestionali che la Regione ha chiesto alle singole aziende locali di attuare: un piano del personale che prevede il ricorso alla “volontarietà” e una “flessibilità” dei posti letto. Il percorso individuato dalla giunta regionale prevede di stilare una sorta di lista di volontari (personale delle singole aziende che si mettono a disposizione per far fronte ad eventuali emergenze), incentivando economicamente infermieri, medici e operatori sanitari che decidono di partecipare al progetto. In caso di mancata adesione di un numero sufficiente di dipendenti al percorso contro il sovraffollamento, l’azienda sanitaria potrebbe far ricorso alle agenzie interinali. Per i sindacati si tratterebbe di una misura “tampone” per far fronte ad un problema che invece è «strutturale».
«Ogni azienda - specifica la Regione - è tenuta a realizzare gli interventi necessari ad assicurare una gestione adeguata della risorsa ospedale, mediante una costante modulazione dell’impiego dei posti letto ospedalieri in base alla domanda emergente ed ai picchi prevedibili di accesso al pronto soccorso».
Come dire: le aziende non sono obbligate a concretizzare le linee guida dettate dalla Regione, ma comunque a stilare un piano operativo per contrastare il sovraffollamento, che passa anche attraverso un confronto con le organizzazioni sindacali. Iniziato ieri per l’ospedale Lotti di Pontedera e che probabilmente sarà “inaugurato” la prossima settimana anche a Pisa. (d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Sarà probabilmente “inaugurato” la prossima settimana il tavolo tra i sindacati e l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana per concretizzare il “piano di gestione del sovraffollamento in pronto soccorso” le cui linee guida sono state dettate dalla Regione Toscana con una delibera di giunta dello scorso settembre. Una riorganizzazione per cercare di far fronte alle lunghe attese a cui i pazienti sono costretti soprattutto in determinati periodi dell’anno e in particolare quelli invernali, quando si verifica il picco influenzale.
Due, in particolare, le modifiche gestionali che la Regione ha chiesto alle singole aziende locali di attuare: un piano del personale che prevede il ricorso alla “volontarietà” e una “flessibilità” dei posti letto. Il percorso individuato dalla giunta regionale prevede di stilare una sorta di lista di volontari (personale delle singole aziende che si mettono a disposizione per far fronte ad eventuali emergenze), incentivando economicamente infermieri, medici e operatori sanitari che decidono di partecipare al progetto. In caso di mancata adesione di un numero sufficiente di dipendenti al percorso contro il sovraffollamento, l’azienda sanitaria potrebbe far ricorso alle agenzie interinali. Per i sindacati si tratterebbe di una misura “tampone” per far fronte ad un problema che invece è «strutturale».
«Ogni azienda - specifica la Regione - è tenuta a realizzare gli interventi necessari ad assicurare una gestione adeguata della risorsa ospedale, mediante una costante modulazione dell’impiego dei posti letto ospedalieri in base alla domanda emergente ed ai picchi prevedibili di accesso al pronto soccorso».
Come dire: le aziende non sono obbligate a concretizzare le linee guida dettate dalla Regione, ma comunque a stilare un piano operativo per contrastare il sovraffollamento, che passa anche attraverso un confronto con le organizzazioni sindacali. Iniziato ieri per l’ospedale Lotti di Pontedera e che probabilmente sarà “inaugurato” la prossima settimana anche a Pisa. (d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
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