La protesta
L’appello di Filippeschi in tv: «Serve unità»
«Non credo che ci sarà un provvedimento ad hoc per consentire ai sindaci che, come me, terminano il mandato a ridosso delle elezioni politiche, di candidarsi al parlamento. Quindi no, non credo che...
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«Non credo che ci sarà un provvedimento ad hoc per consentire ai sindaci che, come me, terminano il mandato a ridosso delle elezioni politiche, di candidarsi al parlamento. Quindi no, non credo che sarò candidato». Marco Filippeschi si tira fuori dalla partita delle candidature per le politiche che anima e animerà nei prossimi giorni in dibattito interno al Pd. E lo fa in un fuori onda a margine della trasmissione realizzata da 50 Canale sui 10 anni di amministrazione Filippeschi della città. L’approfondimento televisivo andrà in onda domani sera alle 21.05. E il contesto, tra temi di attualità e bilancio delle cose fatte in dieci anni, ben si è prestato a qualche valutazione anche sul futuro amministrativo di Pisa rispetto al quale, ad oggi, le certezze sono ben poche. Soprattutto in casa Pd. Filippeschi, che il sindaco per il terzo mandato non lo può fare né – parole sue – sarebbe interessato a farlo («anche se vista la situazione – commenta fuori onda - se fosse possibile credo me lo chiederebbero»), guardando dritto in camera lancia il suo appello al centrosinistra. Un appello all’unità contro la contrapposizione tra Pd e Liberi e Uguali (leggi Mdp -Articolo Uno di Paolo Fontanelli) e oltre le spinte, diciamo così, autonomiste, delle liste civiche che lo hanno sostenuto durante il suo mandato. Dal primo cittadino anche un invito a fare presto, a non attendere le politiche e le indicazioni che le strategie per l’elezione dei parlamentari detteranno anche sul territorio: «Bando ai tatticismi, ci fanno del male, intesa sui programmi e selezione di una personalità che sia rappresentativa, che faccia coalizione».
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